Risposta a sfide globali nel quadro del Defr dell’Umbria
Risposta a sfide globali – La Prima Commissione dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, sotto la guida di Daniele Nicchi, si è riunita per iniziare l’analisi dettagliata del Documento di Economia e Finanza Regionale (Defr) 2024 e del Bilancio di Previsione Finanziario per gli anni 2024-2025-2026, proponendo un quadro chiaro e articolato delle prospettive regionali.
Nel corso dell’incontro, Donatella Tesei, presidente della Regione Umbria, ha introdotto il Defr sottolineando la sua natura “agile e snella,” evidenziando il contesto di emergenza permanente e l’aggravarsi delle condizioni globali ed economiche. Tesei ha informato che nonostante queste sfide, nel triennio 2020-2023, il prodotto interno lordo umbro ha registrato una crescita complessiva del 2%, superando la media nazionale. Questo dato positivo contrasta con il periodo precedente in cui l’Umbria aveva subito una diminuzione dell’1,2% nel decennio, risultando peggio della media nazionale. La presidente ha enfatizzato anche il notevole aumento dell’occupazione, che ha raggiunto il 65%, superando di 5 punti la media italiana. Tuttavia, ha identificato come problematico il calo di 4600 abitanti a causa del saldo naturale, annunciando, tuttavia, un aumento di 2000 residenti nell’ultimo anno, attribuibile alle politiche regionali di sostegno alle famiglie.
Defr esame prima commissione, Tesei illustra prospettive e obiettivi
Nel panorama imprenditoriale, Tesei ha evidenziato una crescita significativa delle imprese umbre, sia grandi che piccole, durante il periodo post-2019, segnalando un percorso di crescita sano anche in termini dimensionali. Ha, tuttavia, lamentato la stagnazione dei redditi dei dipendenti, l’erosione del potere d’acquisto e la difficoltà nel reperire lavoratori, artigiani, operai e dirigenti. La presidente ha sottolineato l’importanza di retribuire adeguatamente il lavoro per garantire l’equilibrio socio-economico dell’Umbria, evidenziando gli sforzi della Giunta nel mantenere in equilibrio la pressione fiscale senza aumenti per il quarto anno consecutivo.
Il Defr delinea dieci obiettivi chiave da perseguire o completare nel 2024, concentrandosi sul lato socio-economico, infrastrutture e modello imprenditoriale. Tra gli obiettivi, l’Umbria mira a mantenere la crescita economica per il quarto anno consecutivo, diventare ancora più attrattiva per i nuovi residenti e completare importanti progetti infrastrutturali, inclusi quelli legati a Anas, l’aeroporto e la Tre Valli. Tesei ha annunciato l’avvio, nel 2024, dell’accordo di programma Ast Arvedi con un investimento di un miliardo di euro, fondi senza precedenti per l’Umbria, finalizzati a rendere l’acciaieria compatibile con l’ambiente e di rilevanza mondiale. Altro obiettivo prioritario è la ricostruzione di Castelluccio, programmata per chiudersi in tre anni.
La presidente ha identificato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) come un’arma anticiclica per l’Umbria, portando a casa 3,5 miliardi di euro, con un ulteriore miliardo e 300 milioni di cofinanziamento. Questi fondi, secondo Tesei, sosterranno il PIL umbro di 1,1 punti percentuali all’anno per quattro anni, generando 5300 nuovi posti di lavoro annuali. La presidente ha confermato che i 400 milioni di progetti regionali sono già in corso, e la collaborazione con i comuni sarà massima.
Nel settore della sanità, Tesei ha rivelato la situazione critica ereditata dalla Giunta, ma ha sottolineato il significativo progresso raggiunto nel ridurre le liste d’attesa del 60%, portandole a 46mila. Nonostante ciò, l’obiettivo rimane raggiungere le 30mila prestazioni per ristabilire l’equilibrio del sistema. La presidente ha annunciato progressi significativi nel ripensamento della sanità umbra, inclusi progetti per nuovi ospedali come quello di Narni Amelia. La concertazione sul Defr con le parti sociali è stata rivendicata dalla presidente come parte integrante del processo decisionale, diventando una partecipazione preventiva dal prossimo anno. Gli impegni presi in Aula sul piano rifiuti sono stati confermati, con un’attenzione crescente alle tempistiche di erogazione dei fondi dei bandi, e un impegno specifico in agricoltura rispetto alla costruzione delle filiere e alla concentrazione dei contributi.
Successivamente, la Commissione ha ascoltato l’illustrazione del Bilancio di Previsione presentato da Luca Dottorini di Palazzo Cesaroni, evidenziando un fabbisogno di oltre 19 milioni di euro per il 2024 e 18 milioni e 600mila euro per il 2025 e il 2026. Il documento, influenzato da un deterioramento ulteriore dello scenario economico internazionale, prevede un aumento delle spese obbligatorie a causa dell’incremento dei costi delle materie prime, dei prodotti energetici, e di altre voci quali assegni vitalizi, contratti pluriennali e manutenzione di prevenzione incendi. Nonostante la politica di contenimento dei costi, il bilancio dell’Assemblea Legislativa evidenzia un aumento della spesa complessiva prevista di circa 100mila euro nel triennio.

Commenta per primo