Un fine settimana tragico sulle strade italiane: 44 vite perse

L'Asaps sottolinea l'urgenza di misure di sicurezza stradale più efficaci in seguito a un drammatico aumento delle vittime del traffico.

Un fine settimana tragico sulle strade italiane: 44 vite perse

Un fine settimana tragico sulle strade italiane: 44 vite perse

Il secondo fine settimana di giugno ha segnato un tragico record per l’Italia. Dal 7 al 9 giugno, le strade italiane hanno visto un numero senza precedenti di vittime: 44 persone hanno perso la vita, rispetto alle 36 del fine settimana precedente. Questi dati sono stati rilasciati dall’Asaps, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, con sede a Forlì.

Le vittime avevano un’età compresa tra i 18 e gli 88 anni, con 11 di loro che avevano meno di 35 anni. I motociclisti continuano a essere tra i più colpiti, con 19 decessi. Altri 20 erano automobilisti, 3 ciclisti, un pedone e un conducente di furgone. Cinque incidenti hanno causato più di una vittima, per un totale di 11 morti. In 17 casi, gli incidenti fatali sono stati causati dalla fuoriuscita del veicolo senza il coinvolgimento di terzi. La maggior parte degli incidenti, 22, sono avvenuti su strade statali e provinciali.

Le regioni più colpite sono state la Lombardia e il Lazio, con 6 vittime ciascuna, seguite dalla Sicilia con 5, e Friuli-Venezia Giulia, Umbria e Campania con 4. Veneto e Sardegna hanno registrato 3 vittime ciascuno, mentre Piemonte, Trentino-Alto Adige e Marche ne hanno avute 2. Emilia-Romagna, Toscana e Puglia hanno registrato una vittima ciascuna.

Di fronte a questi numeri allarmanti, Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, ha espresso la sua preoccupazione. “Non possiamo più continuare a contare queste vittime”, ha dichiarato. Biserni ha sottolineato l’importanza di affrontare le cause indirette di questi incidenti, come la lotta agli autovelox, la chiusura dei distaccamenti della Polizia Stradale, la riduzione degli organici delle Polizie Locali e un approccio frammentato alla risoluzione dei problemi.

Biserni ha anche evidenziato le cause dirette degli incidenti mortali, tra cui la velocità eccessiva, la distrazione dovuta all’uso del cellulare, il mancato rispetto delle precedenze, la manutenzione insufficiente dei veicoli e il mancato rispetto degli utenti vulnerabili. Ha quindi sollecitato i decisori politici a prendere atto della situazione e a lavorare per migliorare la sicurezza stradale in Italia.

L’Asaps, nel frattempo, continuerà il suo impegno nel monitorare e segnalare la “violenza stradale”, contribuendo così a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravità del problema.

1 Commento

  1. l’ autovelox utilizzato come ben sappiamo sarebbe la panacea al fenomeno???? un caso su tutti: Casello autostradale di Rosignano. Macino chilometri su chilometri e ne vedo di tutti i colori, infrazioni gravissime che sfuggono e sfuggiranno sempre ( sorpassi su doppia continua, inversioni di marcia, sorpassi in prossimità di fossi e curve, guida iper distratta) perché nulla hanno a che fare con la macchinetta scatta foto.

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