Memoria e legalità celebrati con le scuole a Perugia città
La storica cornice della Sala dei Notari a Perugia ha ospitato lo scorso 25 maggio il XXXI Premio Internazionale dedicato a Rosario Livatino, Antonino Saetta e Gaetano Costa. L’evento ha rappresentato un momento di profonda riflessione collettiva sulla cultura della legalità. Magistrati, esponenti delle forze dell’ordine e figure del mondo associativo si sono riuniti per onorare la memoria di chi ha dedicato la propria esistenza alla difesa della giustizia.
La cerimonia nella Sala dei Notari
Al centro della manifestazione è emersa la testimonianza diretta delle nuove generazioni. Gli studenti dell’Istituto Comprensivo Perugia 12 hanno assunto un ruolo attivo durante i lavori. I ragazzi hanno dato voce alle motivazioni dei riconoscimenti conferiti, trasformando la lettura di un documento in un atto di responsabilità civile. La loro partecipazione ha conferito un valore aggiunto alla giornata, creando un ponte ideale tra il sacrificio di figure simbolo dello Stato e la formazione dei giovani cittadini di domani.
L’impegno educativo delle scuole
La presenza degli studenti umbri non è stata dettata da mere esigenze di rappresentanza istituzionale. Il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Perugia 12, Fabio Gallina, ha ribadito come l’adesione al premio si configuri come una precisa scelta pedagogica. In questa prospettiva, l’educazione alla legalità viene interpretata non come una disciplina isolata, bensì come un atteggiamento quotidiano che orienta i rapporti all’interno della comunità sociale. L’approccio formativo intrapreso dalla scuola punta a trasformare i concetti astratti di diritto e dovere in esperienze concrete di cittadinanza attiva. Attraverso il dialogo costante con il territorio di Ponte San Giovanni e con le realtà istituzionali, l’istituto mira a consolidare valori di inclusione e partecipazione democratica.
Trasmettere la cultura della responsabilità
L’incontro tra i giovani e le storie dei testimoni di giustizia ha segnato il momento culminante della giornata. Osservare da vicino persone che hanno operato scelte coraggiose, talvolta affrontando rischi personali in nome del bene comune, ha offerto agli alunni un esempio tangibile di coerenza morale. La cerimonia ha confermato che la lezione più efficace sulla legalità risiede nella capacità di mostrare la sostanza etica dell’impegno civico. Gli applausi finali dei presenti hanno testimoniato l’efficacia di questo approccio pedagogico, capace di parlare direttamente alla coscienza degli studenti. In un contesto caratterizzato da ritmi spesso frenetici, il coinvolgimento diretto delle scuole nel Premio Livatino ha ribadito l’importanza di seminare consapevolezza nelle giovani generazioni, affinché i principi di giustizia e dignità possano radicarsi stabilmente nel tessuto sociale futuro.

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