Torneo sportivo paralizza [Video] Prepo a Perugia: residenti esasperati

Torneo sportivo paralizza [Video] Prepo a Perugia: residenti esasperati

Auto ovunque e accessi bloccati: “Non riusciamo a uscire”

Torneo sportivo paralizza – Forti disagi per i residenti di via della Quintana, nella zona di Prepo, a causa di un torneo di calcio amatoriale – Torneo della Pace – organizzato da settimane nell’area sportiva della FIGC. Lamentele e proteste sono state sollevate da chi vive nella strada, che nelle ultime giornate ha vissuto una situazione definita “invivibile”, tra parcheggi selvaggi, accessi bloccati e totale assenza di controlli.

La via, strada senza uscita e collocata sopra il vecchio campo sportivo, ospita strutture della Federazione Italiana Giuoco Calcio, dell’Associazione Italiana Arbitri e il campo Montemorcino. È qui che da oltre tre fine settimana si svolgono partite organizzate nell’ambito di un torneo dilettantistico, con una forte partecipazione di giovani giocatori (tutti di “colore” ma la sicora dice di non avere atteggiamento razzista ndr). L’iniziativa, regolarmente autorizzata secondo quanto riportato da un avviso affisso in loco, ha però sollevato una profonda tensione tra chi abita nell’area.

Torneo sportivo paralizza

Le criticità segnalate riguardano principalmente la gestione della viabilità e della sosta. In particolare, la parte terminale della strada – dove i residenti effettuano inversione per tornare verso l’uscita – sarebbe stata invasa da decine di veicoli in divieto. Auto in sosta vietata hanno bloccato il passaggio, compreso lo spazio destinato alle emergenze e alle ambulanze, rendendo impossibile il transito sia in entrata che in uscita.

Una residente ha raccontato, con tono esasperato, un episodio verificatosi in serata: tornando con il figlio alle 19:30, ha trovato occupato il proprio posto auto. Tentando di accedere al piazzale per cercare un responsabile dell’organizzazione, ha scoperto che una ventina di auto bloccavano completamente l’area. In quel momento, altri abitanti della via erano a loro volta impossibilitati a muoversi dalle rispettive abitazioni.

Nel tentativo di risolvere la situazione, alcuni si sono rivolti direttamente ai presenti nel campo da gioco per chiedere di spostare le vetture. La risposta ricevuta da alcuni ragazzi è stata giudicata “irrispettosa”, con atteggiamenti ritenuti provocatori da chi cercava solo di ristabilire l’accessibilità alla propria abitazione.

Nonostante le reiterate chiamate alla polizia locale, non è stato effettuato alcun intervento. La mancanza di presenza delle forze dell’ordine e l’assenza di sanzioni ha aumentato la frustrazione tra i cittadini, che ora promettono di documentare tutto il materiale utile – comprese foto e targhe – da presentare ufficialmente alle autorità.

Ulteriori rilievi sono stati espressi anche in merito alla sicurezza dell’evento sportivo. L’ambulanza prevista per regolamento, riferisce la residente, non sarebbe mai stata vista in loco, nonostante il caldo estremo e l’affluenza di centinaia di persone. Una situazione giudicata pericolosa, che solleva dubbi sulle reali condizioni organizzative del torneo.

I residenti sottolineano inoltre il senso di abbandono che provano da parte dell’amministrazione comunale. In particolare, si chiedono perché non siano stati previsti limiti o regolazioni che tutelino anche chi vive nella zona, costretto da settimane a convivere con rumori continui e impossibilità di accedere liberamente a casa propria.

Al centro della protesta non vi è l’attività sportiva in sé, né l’identità dei partecipanti, quanto piuttosto l’assenza di rispetto delle regole comuni. “Non possiamo accettare che in nome dell’inclusione si ignorino i divieti e le necessità dei residenti”, è la sintesi di un malcontento che sembra destinato a crescere se non verranno adottati provvedimenti adeguati.

L’intero quartiere, specialmente durante il fine settimana, appare ormai sotto pressione: si contano fino a 50 auto parcheggiate nella via e altre 20 lungo il tratto dopo il ponte di Prepo, tutte in violazione della segnaletica stradale. La circolazione si blocca, i mezzi di soccorso non potrebbero accedere e il diritto alla vivibilità viene, secondo gli abitanti, calpestato.

La vicenda evidenzia come l’organizzazione di eventi sportivi, se non accompagnata da un piano di mobilità e da controlli efficaci, possa trasformarsi in un fattore critico per la convivenza urbana. In attesa di risposte istituzionali, i cittadini di via della Quintana annunciano nuove segnalazioni e azioni documentate per chiedere il rispetto delle regole e la tutela della quotidianità.

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