Questura di Perugia, 10 provvedimenti emessi da inizio 2022 per la sicurezza
Sono 10 i provvedimenti adottati dal Questore di Perugia, Giuseppe Bellassai, da inizio anno. Tre di questi negozi di alimentari e bevande, altri 3 a locali di pubblico spettacolo e discoteche, 2 a esercizi di vicinato e 2 a circoli privati.
In quest’ultimo anno, con il venire meno delle limitazioni imposte dalla normativa finalizzata a prevenire la diffusione del contagio da Covid-19, c’è stata una forte spinta della popolazione, soprattutto le fasce più giovani, a tornare alla normalità, ad uscire e a viaggiare.
Nell’ambito di queste attività di monitoraggio, un impulso fondamentale è stato quello che ha registrato il settore della Polizia Amministrativa e Sociale, che ha come precipuo compito quello di svolgere la funzione di controllo amministrativo – sulle attività e sulle persone – finalizzato al mantenimento dell’ordine pubblico e alla prevenzione dei reati, necessario per assicurare la conservazione dei beni giuridici fondamentali della comunità.
A quest’attività si aggiunge l’adozione dei provvedimenti di DASPO “Willy” – 43 quelli emessi da inizio anno – i quali hanno la finalità di evitare la frequentazione di tali luoghi a quei soggetti che abbiano già dimostrato condotte violente e che rappresentano un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’obiettivo perseguito, infatti, è quello di neutralizzare, almeno temporaneamente, i luoghi di ritrovo di soggetti pericolosi o teatro di gravi eventi turbativi dell’ordine e della sicurezza pubblica.
In quest’ottica, sono stati diversi i provvedimenti adottati dal Questore ai sensi dell’art. 100 del TULPS il quale prevede che “oltre i casi indicati dalla legge, il Questore può sospendere la licenza di un esercizio, anche di vicinato, nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.
Il provvedimento di sospensione viene graduato in base alla gravità dell’episodio e può arrivare fino alla sospensione per 30 giorni delle licenze rilasciate. Nel caso di ripetizione dei fatti che hanno determinato la sospensione, la licenza potrà anche essere revocata. L’obiettivo è quello di consentire al titolare – sebbene incolpevole – di apprestare le necessarie precauzioni per scongiurare il ripetersi di episodi pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Tra le altre attività effettuate dalla Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale sono da sottolineare i 1000 controlli effettuati presso gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande; il monitoraggio all’interno delle sale giochi e VTL – 100 sono state sottoposte a verifica da parte della Squadra Amministrativa – e, infine, gli 8 istituti di vigilanza privata sottoposti a controllo.
Di rilievo anche l’attività di verifica preventiva eseguita in materia di legislazione sulle armi dagli operatori della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Perugia e dalle sezioni dei Commissariati di Assisi, Città di Castello, Foligno e Spoleto in merito alla corretta custodia e gestione delle armi da parte dei detentori.
L’Autorità di Pubblica Sicurezza, come previsto dall’articolo 38 del TULPS, ha facoltà di eseguire verifiche di controllo nei confronti dei detentori e di prescrivere le misure cautelari che ritenga indispensabili per la tutela dell’ordine pubblico. Nell’ambito di una di queste verifiche, da inizio anno, sono state 840 le armi ritirate (600 per la definitiva rottamazione).

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