Operatrice sospesa non è una “no vax”, ma ha problemi di salute

Errore, AstraZeneca anziché Pfizer,

Operatrice sospesa non è una “no vax”, ma ha problemi di salute

La sentenza con cui il tribunale civile di Terni lo scorso 1 luglio ha respinto il ricorso di un’operatrice socio sanitaria di ina cooperativa contro la sospensione dal lavoro per non essersi voluta sottoporre a vaccinazione anti Covid, sta facendo tanto parlare.

L’operatrice, in realtà, non ha voluto fare il vaccino per ha problemi dai salute. Sono tante le persone che non hanno fatto il vaccino come l’operatrice della cooperativa in questione, essendo ancora in fase sperimentale.

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Il Corriere dell’Umbria oggi riporta una intervista alla lavoratrice dove viene specificato che l’operatrice una no vax, ma vuole certezze che il vaccino non possa creare problemi alla sua salute. L’articolo firmato da Simona Maggi scrive le domande e risposte fatte alla donna. “Che senso ha fare il vaccino se non tutela totalmente né me né gli altri. Il vaccino è noto che è stato testato su un campione di persone e dunque viene testato su di noi. Avendo problemi di salute preferisco prima fare accertamenti approfonditi. Lo farò nel momento in cui avrò la certezza che non arrecherà problemi alla mia salute. La giustizia non è stata dalla mia parte ed anzi sono stata sottoposta alla sospensione del lavoro. Se esistesse un vaccino ‘sicuro’ che non creerebbe problemi lo farei senza alcun problema come ne ho già fatti altri. Non sono stata tutelata da nessuno”.

 
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