Movida e rumori notturni, crescono gli esposti a Perugia

Movida e rumori notturni, crescono gli esposti a Perugia

Residenti esasperati chiedono più controlli e silenzio

I rumori notturni legati alla movida continuano a generare malumori tra i residenti del centro e delle zone limitrofe. Da Porta Sole a piazza Danti, passando per via Bartolo, corso Cavour, Borgo XX Giugno e piazza del Melo, i cittadini tornano a denunciare l’impossibilità di dormire a causa di schiamazzi, musica ad alto volume e assembramenti fuori dai locali. Lo riporta oggi il Messaggero dell’Umbria.

Negli ultimi giorni si sono moltiplicati gli esposti presentati alla polizia municipale, con richieste di controlli più stringenti e verifiche fonometriche da parte dell’Arpa. Il fenomeno, segnalano i residenti, non si limita a casi isolati, ma si ripete con regolarità ogni sera, intensificandosi nei fine settimana e protraendosi fino all’alba.

Non si tratta solo di rumore. Le lamentele riguardano anche la durata del disturbo: le notti si allungano tra conversazioni ad alta voce, bassi che risuonano nei vicoli e il via vai continuo di persone. Chi abita sopra i locali, tra ventilatori accesi per coprire i suoni e cuscini premuti sulle orecchie, descrive un disagio che compromette la qualità del sonno.

A Borgo XX Giugno, in più occasioni si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma e far abbassare la musica. A piazza del Melo, i racconti dei residenti parlano di serate interminabili, con rumori costanti fino a tarda notte. Stesso copione anche in zone oltre il centro storico, come via dei Filosofi e via della Pallotta, dove in un caso è stato chiesto l’intervento dei tecnici dell’Arpa per misurare i livelli di inquinamento acustico.

Il problema si ripropone ogni estate, ma ormai ha assunto i contorni di una criticità strutturale. Il dibattito resta aperto: da una parte i gestori dei locali, che con le loro attività contribuiscono alla vivacità del centro, dall’altra i residenti, tra cui famiglie, lavoratori e studenti, che chiedono tutele e diritto al riposo.

A poco più di una settimana da un accoltellamento avvenuto in via Calderini, appena fuori piazza IV Novembre, torna a imporsi anche il tema della sicurezza urbana. Ma se la violenza resta un episodio isolato, il rumore costante si conferma per molti un problema quotidiano, aggravato dalla mancanza di soluzioni stabili.

In attesa di interventi concreti, la città si divide tra chi chiede regole più severe e controlli puntuali e chi rivendica il diritto a godere degli spazi pubblici nelle ore serali. Ma nel mezzo restano le notti insonni e la frustrazione crescente di chi vive nelle aree coinvolte.

1 Commento

  1. Si aggiunga alla lista anche piazza Grimana con i rumori diurni e notturni del campo di basket ed i suoi rumorosissimi parties del venerdì notte fin verso le 2-3, ripetutamente segnalati e ben noti anche all’ottimista assessore Croce e ad altri assessori ‘competenti’. Le segnalazioni alla polizia locale ed ai Carabinieri sono state molteplici e senza esito, per l’impossibilità pratica di intervenire. L’amministrazione attuale sta facendo esattamente quel che faceva la precedente: niente! Forse il disturbo della quiete pubblica è stato depenalizzato. L’economia della notte qui è solo quella dell’ubriachezza, dello sballo e della maleducazione, privilegiando (politicamente?) l’aggregazione e l’inclusione in una malamovida di provincia. In mancanza di meglio?

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