Francesco Zito nuovo prefetto di Perugia, parte da Fontivegge

Francesco Zito nuovo prefetto di Perugia, parte da Fontivegge

Attesa per l’insediamento, priorità alla sicurezza urbana

Francesco Zito, 65 anni, è il nuovo prefetto di Perugia, chiamato a succedere ad Armando Gradone. Il suo incarico è stato ufficializzato dopo una breve parentesi al Ministero dell’Interno, dove ha ricoperto il ruolo di direttore centrale dei servizi civili per l’immigrazione. In precedenza ha guidato le prefetture di Vibo Valentia e Alessandria, ricoprendo incarichi operativi a partire dal 2019.

Ad attenderlo nel capoluogo umbro c’è da subito il delicato dossier su Fontivegge, così come scrive Luca Bendetti sul Messaggero,  area cittadina da tempo al centro di preoccupazioni per ordine pubblico e degrado.

La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha espresso soddisfazione per la nomina: «A nome della comunità cittadina, rivolgo un caloroso benvenuto al prefetto Zito. Il suo profilo professionale e la sua esperienza rappresentano elementi preziosi per affrontare le criticità del territorio, in primis sicurezza e coesione sociale».

Secondo fonti vicine al Viminale, il suo insediamento ufficiale dovrebbe avvenire in tempi rapidi, con la possibilità concreta che avvenga entro la settimana prima di Pasqua.

Il passaggio di consegne da Gradone a Zito arriva in un momento cruciale per la gestione dell’ordine pubblico, con particolare attenzione alla zona di Fontivegge, dove sono già in atto operazioni di presidio da parte delle forze dell’ordine.

Proprio in queste ore, i carabinieri della stazione di Corciano, insieme alla Squadra di Intervento Operativo di Firenze, hanno condotto un’operazione antidroga in via Cortonese, culminata con l’arresto di un uomo di 34 anni, di nazionalità tunisina, sorpreso in flagranza di reato.

L’uomo è stato trovato in possesso di:

  • 28 dosi di cocaina (circa 8 grammi)

  • 1 panetto di hashish da 84,5 grammi

  • 1 coltello multiuso

  • 80 euro in contanti

Il soggetto, dopo aver tentato la fuga, è stato bloccato dai militari. È accusato di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo d’armi. Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo per lui il divieto di dimora nel comune di Perugia.

Secondo i dati del Ministero dell’Interno, l’area di Fontivegge è stata teatro di un’intensa attività di controllo interforze nell’ultimo periodo.

Numeri principali delle operazioni (fonte Viminale):

  • 38 operazioni interforze

  • 382 unità operative coinvolte

  • 1.448 persone controllate, di cui 171 straniere

  • Sequestri, denunce e segnalazioni amministrative

Nonostante l’impegno delle forze dell’ordine, resta alta l’attenzione sul quartiere, anche a causa della percezione di insicurezza da parte dei cittadini.

Le istituzioni locali spingono per una strategia che unisca repressione dei reati e rigenerazione urbana. Secondo la sindaca Ferdinandi, è necessario implementare modelli di “sicurezza partecipata”, che prevedano il coinvolgimento diretto di comunità e amministrazioni, in sinergia con lo Stato.

A questo proposito, l’Amministrazione comunale ha rilanciato il dibattito su nuove normative riguardanti i locali commerciali a carattere etnico, considerati in alcuni casi come punti critici in termini di rispetto delle regole e decoro urbano.

Il nuovo prefetto Zito eredita quindi un contesto complesso, dove la sicurezza urbana si intreccia con questioni sociali, integrazione e decoro. L’impegno già annunciato da parte del rappresentante del Governo è quello di attivare un costante confronto con il territorio, a partire da incontri con le forze dell’ordine, gli enti locali e la cittadinanza.

All’orizzonte anche la definizione di un piano coordinato per la riqualificazione degli spazi pubblici, ritenuta condizione necessaria per contrastare efficacemente microcriminalità e degrado.

L’insediamento di Zito segna dunque l’inizio di una nuova fase per la Prefettura di Perugia, con l’obiettivo dichiarato di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza urbana e migliorare la vivibilità dei quartieri più esposti a rischio.

L’agenda del neo prefetto, già dai primi giorni, sarà dunque focalizzata su Fontivegge come simbolo della sfida più urgente: unire controllo del territorio e rigenerazione sociale.

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