Coronavirus, Oms: “Raggiunto lo stadio pandemico” 🔴

 
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Coronavirus, Oms: "Raggiunto lo stadio pandemico"

Coronavirus, Oms: “Raggiunto lo stadio pandemico”

La diffusione del coronavirus e’ ormai una pandemia. Lo ha annunciato il capo dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing da Ginevra sull’epidemia di coronavirus.

“Il Covid-19 e’ un nuovo virus e da quando ha fatto la sua comparsa l’Organizzazione mondiale della sanita’ si e’ subito attivata affinche’ i Paesi africani fossero pronti ad affrontarlo. Ma e’ importante sottolineare che per ora, tutti i casi confermati in Africa (101, in dieci Paesi, di cui 59 in Egitto e 20 in Algeria) sono stati ‘importati’ da viaggiatori europei, per la maggior parte individuati negli aeroporti delle capitali. Molti sistemi sanitari africani sono fragili, quindi agli europei dico: controllate i viaggiatori prima che partano, non esportate il virus. È il tipo di solidarieta’ che adesso l’Africa si aspetta dall’Europa”. Cosi’ all’agenzia Dire Mary Stephen, la dottoressa a capo del Programma di emergenza sanitaria dell’Ufficio Africa dell’Oms, con sede a Brazzaville.

“Noi quello che dovevamo fare lo stiamo facendo, lo stato di pandemia non ci cambia molto. E’ un invito agli stati membri ad intervenire in maniere molto ma molto più restrittiva” di quanto fatto finora. Così il direttore del Dipartimento malattie infettive dell’ Iss Giovanni Rezza in conferenza stampa alla Protezione Civile. “La dichiarazione di pandemia a noi non aggiunge molto, avendo avuto tra i primi un’ epidemia dentro casa; ci colpisce poco la diffusione globale della malattia. L’ Oms forse puntualizza che diversi Stati hanno fatto poco per arginare il virus; l’ Italia se l’ è trovata in Lombardia con il picco influenzale in corso e poteva fare poco – ha aggiunto Rezza -. La Cina ha fatto molto, Corea e Giappone anche, in altri Paesi la situazione è sfuggita di mano, come in Iran dove ci sono molti casi a Teheran”.

 


Media briefing on COVID-19

Media briefing on COVID-19 with Tedros Adhanom Ghebreyesus

Gepostet von World Health Organization (WHO) am Mittwoch, 11. März 2020

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