Controlli della Guardia di Finanza: rilevate numerose irregolarità
Nei mesi scorsi, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia ha intensificato le attività di vigilanza economica sul territorio, con particolare attenzione all’aumento del flusso turistico nella provincia. Gli interventi hanno mirato a contrastare gli illeciti fiscali, il lavoro sommerso e le irregolarità nel trasporto delle merci.
Dai 1.320 controlli effettuati sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali, sono emerse 458 violazioni, con un tasso di irregolarità del 35%. Inoltre, sono stati eseguiti 106 controlli sugli esercenti per verificare il pagamento del canone Rai, riscontrando 88 infrazioni (83% dei soggetti controllati).
L’analisi delle transazioni con dispositivi POS ha permesso di individuare anomalie nei conti correnti esteri o intestati a terzi, potenzialmente utilizzati per occultare incassi. I controlli hanno accertato la corrispondenza tra pagamenti elettronici e documentazione fiscale.
Nel contrasto al lavoro sommerso, sono stati eseguiti 231 controlli in settori come edilizia, ristorazione, organizzazione di eventi e sartorie. 87 datori di lavoro sono risultati non in regola, con 118 lavoratori completamente in nero e 83 irregolari. Le sanzioni previste vanno da 1.950 a 11.700 euro per ogni lavoratore non dichiarato, con un importo complessivo massimo di oltre 2,3 milioni di euro.
Un’operazione ha riguardato un’impresa di sartoria a Perugia, dove sono stati scoperti 3 lavoratori senza contratto, tra cui un minorenne. Il titolare è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Perugia per violazione della normativa sul lavoro minorile, mentre i genitori del ragazzo sono stati denunciati per omessa vigilanza. In un altro controllo su un salone di barberia a Perugia, sono stati individuati 4 lavoratori irregolari su 6, di cui 3 immigrati senza permesso di soggiorno. L’attività è stata sospesa e sanzionata con 28.080 euro di multa.
I controlli hanno coinvolto anche la circolazione delle merci su strada, con 466 verifiche su mezzi commerciali e 278 controlli su trasporti di prodotti soggetti ad accisa. Le operazioni di vigilanza economica proseguiranno nel 2025, con l’obiettivo di contrastare ogni forma di illegalità economica, tutelare i consumatori e garantire una concorrenza leale tra le imprese.

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