Aggredisce infermiera al pronto soccorso, arrestato

Aggredisce infermiera al pronto soccorso, arrestato
Immagine generata dall'Intelligenza artificiale

L’uomo, già ai domiciliari, colpisce un’operatrice sanitaria

Aggredisce infermiera – Un uomo del’65 anni, residente a Terni, è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver aggredito il personale sanitario del pronto soccorso. I fatti si sono verificati nella serata di ieri, quando l’uomo si è recato nella struttura ospedaliera e, durante l’attesa, ha dato in escandescenze, pretendendo di essere visitato immediatamente.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo ha iniziato a minacciare i sanitari e, quando hanno tentato di calmarlo, ha colpito con un pugno un’infermiera al volto. L’intervento delle Volanti della Polizia ha permesso di bloccare l’aggressore e di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Gli agenti hanno poi scoperto che il soggetto era già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare.

A seguito dell’arresto, il Giudice ha convalidato il fermo nel corso dell’udienza di direttissima tenutasi questa mattina. La vicenda è stata segnalata al Magistrato di Sorveglianza, che dovrà valutare un eventuale inasprimento della pena e la revoca della misura alternativa.

L’aggressione si inserisce in un quadro più ampio di episodi di violenza nei confronti del personale sanitario, un fenomeno in crescita che ha portato a recenti modifiche legislative volte a tutelare maggiormente gli operatori del settore. Proprio in base a tali normative, il sessantacinquenne dovrà rispondere dell’accusa di lesioni a pubblico ufficiale.

L’imputato, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari, deve ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

Negli ultimi anni, le aggressioni al personale sanitario in Italia sono aumentate significativamente, portando all’introduzione di nuove misure per contrastare questo fenomeno.

“Non è tollerabile che il personale sanitario, che già opera in una condizione di carenza, con turni faticosi e stressanti, con un sempre crescente sovraffollamento di pazienti, debba essere soggetto ad aggressioni da parte degli utenti”.  Con queste parole la Fp Cgil Umbria esprime la propria solidarietà all’infermiera aggredita, giovedì 3 aprile, al Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni e anche a tutto il personale del nosocomio ternano. “La solidarietà non basta – proseguono da Fp Cgil Umbria – . È necessario, trovare soluzioni, sono anni che denunciamo le difficili condizioni di lavoro del personale dell’azienda Ospedaliera in generale e in particolare del pronto soccorso. Ora è il tempo delle soluzioni, prima che succeda l’irreparabile. Se l’aggressore fosse stato armato? Ora ci troveremo a piangere l’ennesimo morto sul lavoro”. “Una giovane infermiera –  sottolineano da Fp Cgil –, durante il turno, è stata colpita con un pugno, un’azione violenta che ferisce e sconvolge non solo nel fisico. Chi sta lavorando, facendo il proprio dovere, non può diventare lo sfogo violento di chi non vede soddisfatte le proprie aspettative di salute da un sistema sanitario sempre più distante dai bisogni delle persone”.

“Anche grazie all’azione del sindacato, a breve – annuncia Fp Cgil Umbria –, partiranno i lavori di ampliamento e ristrutturazione del Pronto soccorso. È l’occasione per prevedere misure strutturali per garantire la sicurezza del personale, pertanto, da subito, chiediamo: che il posto di Polizia sia spostato da dove è al momento ubicato e sia in una posizione ben visibile all’interno dei locali del Pronto soccorso; l’aumento del personale sanitario e la formazione del personale”.

La Cgil chiede all’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni e alle istituzioni, “Prefetto, Regione Umbria e Comune di Terni – concludono dal sindacato – di farsi carico del problema a tutela dei cittadini, delle lavoratrici e dei lavoratori”.

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