Riccardo Catria debutta con “Orchestral Suite No. 1”

Riccardo Catria debutta con "Orchestral Suite No. 1"

Una composizione orchestrale tra jazz e musica assoluta

di RitaPaltracca

Riccardo Catria firma il suo debutto nella composizione orchestrale con “Orchestral Suite No. 1″, disponibile dal 4 luglio 2025 su tutte le piattaforme digitali e in formato materiale grazie all’etichetta Encore Music. Un’opera che rappresenta un passo in avanti nella carriera dell’artista, trombettista e direttore d’orchestra, cimentandosi per la prima volta con una scrittura orchestrale ampia, articolata e densa di significati.

Inizialmente concepita come Mediterranean Suite – per l’uso di modi musicali che evocano i colori e le atmosfere del bacino mediterraneo – la composizione ha poi assunto il titolo più astratto. Un segnale dell’artista di liberare la musica da ogni legame narrativo o descrittivo, riportando al centro l’ascolto puro, dove il suono parla da sé.

La suite è composta da otto movimenti, ognuno dei quali esplora differenti territori espressivi dell’orchestra. Registrata con la storica Perugia Big Band, la composizione si avvale della partecipazione di ospiti di calibro internazionale: Jeff Ballard alla batteria, Gabriele Evangelista al contrabbasso, Marta Raviglia alla voce, Massimo Morganti al trombone e lo stesso Catria alla tromba.

Riccardo Catria debutta con "Orchestral Suite No. 1"

L’opera incarna l’ideale della musica assoluta nel quale la struttura, melodia e forma diventano protagoniste, ispirandosi dall’estetica musicale di Brahms e Hanslick. La voce, priva di parole, è trattata come puro strumento timbrico, all’interno le sonorità jazz e ispirazioni a Kenny Wheeler il tutto rielaborato dall’artista.

La copertina realizzata dall’artista visiva Meri Tancredi, è un’onda di luce su sfondo nero. Le note di copertina firmate dal grande Enrico Rava, che definisce l’opera “importante, originale e interessante”.

Riccardo Catria debutta con "Orchestral Suite No. 1"

Con Orchestral Suite No. 1, Riccardo Catria apre una nuova pagina della sua carriera artistica, restituendo alla musica il ruolo di guida emotiva e immaginativa, lontano da etichette e confini di genere.

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