Esposizione di Dormino e Petrone: sculture, simboli e umanità
Il Palazzo della Penna – Centro per le arti contemporanee, in collaborazione con Indigo Art Gallery, ospiterà la mostra “Vita, morte, miracoli” degli artisti Davide Dormino e Francesco Petrone, a cura di Chiara Guidoni. L’inaugurazione è prevista per domenica 9 marzo, alle ore 18, presso il piano terra del museo, situato in via Prospero Podiani, 11.
L’esposizione si concentra sul concetto di miracolo, inteso come un evento straordinario e tangibile, una trasformazione che trascende la logica razionale. Le opere scultoree di Dormino e Petrone diventano testimonianze di questa capacità umana di generare cambiamenti, lasciando un’eredità duratura.
La scultura, in quanto forma d’arte che occupa uno spazio fisico, viene utilizzata dai due artisti per esplorare la condizione umana. Le loro opere, prevalentemente figurative, indagano temi che vanno oltre la realtà materiale, spaziando tra allusioni e simboli di un’umanità complessa.
Le sculture esposte rivelano l’impronta delle mani degli artisti, sottolineando l’importanza del gesto creativo e la connessione tra l’opera e il suo creatore. Questo segno diventa una metafora dell’esistenza umana, con le sue imperfezioni e la sua vitalità.
“Vita, morte, miracoli” presenta una varietà di materiali e significati, con opere che si configurano come personaggi di una narrazione collettiva sull’esistenza umana. L’esposizione mira a evidenziare come l’arte possa fungere da tramite per lasciare un’eredità spirituale e concreta.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 13 aprile.
Davide Dormino, nato a Udine nel 1973, vive e lavora a Roma. Dal 2003, insegna Disegno, Scultura e Installazione presso la RUFA. L’artista è noto per le sue sculture monumentali, realizzate in marmo, bronzo e ferro, che affrontano temi universali. Tra le sue opere più celebri figurano “Breath” (2011), installata permanentemente presso le Nazioni Unite a New York, e “Anything to say?” (2015), una scultura itinerante dedicata alla libertà d’espressione, esposta in 26 capitali europee e premiata nel 2016 con il Prix Èthique dall’organizzazione AntiCor.
Francesco Petrone, nato a Foggia nel 1978, vive e lavora a Roma. Laureato con lode presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, ha lavorato come scenografo per il teatro e il cinema ed è docente presso il Liceo Artistico Argan di Roma. La sua ricerca artistica si concentra sull’analisi del contesto contemporaneo attraverso la scultura, utilizzata come strumento di indagine. Petrone esplora il concetto di simbolo, utilizzando materiali industriali e quotidiani. L’artista è stato selezionato per il PAC (Piano Arte Contemporanea) 2024, con un progetto in collaborazione con il Piccolo Museo del Diario di Pieve Santo Stefano (AR).

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