«La Traviata» di Verdi torna al Morlacchi: mercoledì sera grande lirica a Perugia

«La Traviata» di Verdi torna al Morlacchi: mercoledì sera grande lirica a Perugia

La stagione 2026 di Grande Lirica Umbria porta sul palco uno dei capolavori più amati dell’opera italiana, tra tradizione, giovani talenti e un progetto culturale che punta a rendere la lirica sempre più accessibile

di Antonella Valoroso
La grande opera torna protagonista a Teatro Morlacchi. Mercoledì 18 marzo alle ore 20.30 il massimo perugino ospiterà «La Traviata», uno dei titoli più celebri e più amati del repertorio lirico firmato da Giuseppe Verdi.

Protagonista nel ruolo di Violetta Valéry sarà il soprano Noemi Umani, vincitrice del concorso di Spoleto 2017, interprete sensibile e intensa. Accanto a lei il tenore Alexander Jarl Thorsteinsson vestirà i panni di Alfredo Germont.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno Massimo De Bernart” salirà il maestro Mario Menicagli, mentre il Coro Lirico dellUmbria sarà preparato e diretto da Carlo Segoloni.

Il cast comprende inoltre Alessandra Ongarello (Flora Bervoix), Margherita Bingrossi (Annina), Leonardo Galeazzi (Giorgio Germont), Nicola Di Filippo (Gastone), Maurizio Cascianelli (Barone Douphol), Marco Cetra (Marchese d’Obigny), Marco Seri (Dottor Grenvil), Francesco Pandolfi (Giuseppe), Zheng Gong e Giulio Zerbo.

La regia è firmata da Guido Zamara, mentre il balletto è curato dal Centro Danza di Perugia con coreografie di Marzia Magi.

L’appuntamento rientra nella stagione Grande Lirica Umbria 2026, un progetto nato appena un anno fa ma che ha già ha ampliato il proprio raggio d’azione puntando su una stagione diffusa sul territorio regionale, sulla divulgazione e sul coinvolgimento di un pubblico di tutte le età. Con 12 appuntamenti in cartellone per la stagione 2026 e una rete sempre più ampia di collaborazioni tra teatri, istituzioni e realtà locali, Grande Lirica Umbria ha confermato la volontà e la capacità di rilanciare la lirica come esperienza viva e condivisa.

Come ha sottolineato in più occasioni il presidente dell’associazione Marco Cetra, l’obiettivo è quello di far crescere un progetto culturale capace di coinvolgere sempre di più il territorio e soprattutto i giovani. Per questo la stagione prevede prove generali aperte alle scuole, incontri di introduzione all’ascolto e una politica di prezzi accessibili.

Perugia ha storicamente avuto un ruolo centrale nella storia dell’opera, ospitando nel 1829 la prima rappresentazione del Mosè e Faraone di Rossini e nel 1874 la seconda esecuzione italiana dell’Aida verdiana, ma mercoledì sera, sul palco del Morlacchi, rivivrà la storia dell’amore impossibile tra Violetta Valéry e Alfredo Germont sullo sfondo della Parigi di metà Ottocento. Violetta, celebre cortigiana che conduce una vita brillante tra feste e mondanità incontra durante un ricevimento Alfredo Germont, giovane borghese sinceramente innamorato di lei. I due decidono di andare a vivere insieme lontano dalla società parigina, ma la felicità dura poco: il padre di Alfredo, Giorgio Germont, chiede a Violetta di lasciare il figlio per salvare l’onore della famiglia. La donna, pur amando profondamente Alfredo, accetta il sacrificio e lo abbandona senza rivelargli la verità.

Quando Alfredo scoprirà il gesto di Violetta sarà ormai troppo tardi: la giovane, consumata dalla tisi, morirà tra le sue braccia in una delle scene più struggenti di tutta la storia dell’opera.

La stagione Grande Lirica Umbria proseguirà con la leggerezza de «L’elisir d’amore» di Gaetano Donizetti, in programma al Morlacchi di Perugia per il 18 aprile (in replica ai Giardini del Frontone il 13 giugno) e al Comunale di Todi il 28 giugno.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*