Ambiente: contenimento cinghiali e risarcimenti mozione di Squarta (Fdi)

 
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Ambiente: contenimento cinghiali e risarcimenti mozione di Squarta (Fdi)

Ambiente: contenimento cinghiali e risarcimenti mozione di Squarta (Fdi)

Ambiente: contenimento cinghiali e risarcimenti mozione di Squarta (Fdi)

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Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta (presidente Assemblea legislativa) annuncia la presentazione di una mozione concernente la “tutela dell’ambiente e della sicurezza pubblica per evitare l’abbandono delle terre e la massiccia presenza di ungulati in Umbria”.

  • L’obiettivo è quello di sollecitare alla Regione

“un censimento della presenza dei cinghiali, in vista di un contenimento della specie, ulteriori risarcimenti per gli agricoltori che hanno subìto danni e una conseguente riorganizzazione dell’attività venatoria mirata a tutelare i campi coltivati e a prevenire gli incidenti stradali, anche mortali, provocati da questi animali”.

  • “La tutela dell’ambiente e della sicurezza pubblica per evitare l’abbandono delle terre e la massiccia presenza di ungulati in Umbria”

è il tema al centro di una mozione di cui Marco Squarta (FdI-presidente Assemblea legislativa) annuncia la presentazione, con l’obiettivo di sollecitare alla Giunta regionale “un censimento della presenza dei cinghiali, in vista di un contenimento della specie, ulteriori risarcimenti per gli agricoltori che hanno subìto danni e una conseguente riorganizzazione dell’attività venatoria mirata a tutelare i campi coltivati e a prevenire gli incidenti stradali, anche mortali, provocati da questi animali”.

Squarta fa sapere di raccogliere “l’appello della Coldiretti affinché venga avviata una risoluzione a questo annoso problema, mai risolto dalle precedenti amministrazioni, sul quale l’assessorato all’Agricoltura si è mostrato sensibile e sta predisponendo azioni mirate ed efficaci”. Nel ricordare che “su questo argomento è in corso una discussione anche in Terza Commissione, affinché i cinghiali vengano inseriti nell’elenco della caccia di selezione”, Squarta ricorda che “ci sono circa 9 mila cinghiali in più rispetto allo scorso anno.
  • Durante la stagione venatoria 2020/2021

infatti – spiega -, anche a causa dei lockdown che ha comportato una diminuzione del numero di battute di caccia, sono stati abbattuti 9.432 capi rispetto ai 18.337 dell’anno precedente.

Nel sottolineare la “gravità e l’emergenza della situazione sotto il profilo sanitario, sociale ed economico”, Squarta, “alla luce dell’aumento esponenziale del numero di cinghiali in circolazione che allo stato attuale non vengono e non verranno abbattuti”, evidenzia gli “ingenti danni procurati all’agricoltura, quelli all’ambiente e i rischi legati alla sicurezza dei cittadini e alla viabilità.

Senza dimenticare – aggiunge –

i rischi legati all’epidemia contagiosa e letale della peste suina africana che potrebbe infettare interi allevamenti suinicoli in Umbria”.

Per Squarta, si tratta,

perciò, di “un problema non più sostenibile, non soltanto per il mondo dell’agricoltura e della zootecnia, ma anche per la tutela del territorio in termini di sicurezza e igiene.

Purtroppo – osserva –

questa situazione costringe molti imprenditori agricoli ad abbandonare le proprie terre distrutte dai cinghiali, perciò va ripensata una diversa politica di gestione e controllo della fauna selvatica.

Da parte mia – conclude –

posso assicurare la piena disponibilità, in collaborazione con l’assessorato, per quanto nelle mie competenze, per sostenere le proposte di Coldiretti”.

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