Crescita del 30% e punti di raccolta sempre più capillari
RenOils ha reso noti i dati relativi alla raccolta degli oli alimentari esausti in Umbria nel 2024, confermando una crescita significativa rispetto all’anno precedente. Secondo il Consorzio, la quantità complessiva di oli e grassi vegetali e animali ritirati nel territorio regionale ha raggiunto le 1.930 tonnellate, con un incremento del 30% rispetto al 2023, distribuite su 1.361 punti di prelievo, dimostrando l’efficacia della rete capillare di raccolta.
A livello nazionale, RenOils, consorzio volontario e senza scopo di lucro, ha raccolto circa 60.000 tonnellate di oli e grassi esausti, registrando un aumento di 1.148 tonnellate rispetto all’anno precedente. La rete di prelievo si estende oggi a oltre 63.600 punti sul territorio italiano, a dimostrazione di un sistema sempre più consolidato e attento alla sostenibilità ambientale.
«Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti», ha dichiarato Ennio Fano, presidente di RenOils. «Il lavoro dei nostri punti di raccolta alimenta un circuito virtuoso di economia circolare, permettendo di ottenere biocarburanti, lubrificanti biodegradabili, detergenti, cosmetici e altri prodotti a basso impatto ambientale. In particolare, il settore dell’aviazione mostra un interesse crescente per i SAF (Sustainable Aviation Fuels), che contengono oli esausti riciclati e riducono fino all’80% le emissioni di CO₂ rispetto al cherosene tradizionale, senza necessità di modifiche ai motori».
Attualmente RenOils aggrega più di 250 associazioni di categoria e imprese, perseguendo la missione di rendere sempre più efficiente la raccolta e il corretto smaltimento degli oli e grassi esausti, contribuendo concretamente alla tutela dell’ambiente. La fonte del dato, il comunicato ufficiale del consorzio, sottolinea come ogni litro raccolto rappresenti un passo in avanti verso una gestione più responsabile e sostenibile delle risorse.

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