Mariella Chiarini celebra sessanta anni di carriera

Mariella Chiarini celebra sessanta anni di carriera
foto di archivio_ RPaltracca

Un omaggio ripercorre una vita sul palcoscenico

di RitaPaltracca

Perugia, 10 maggio 2026 – Il Teatro Pavone di Perugia si prepara a rendere omaggio a una delle sue figure più straordinarie del panorama artistico, Mariella Chiarini, musa del palcoscenico locale e nazionale, che festeggia sessant’anni di attività artistica. Lei perugina, laureata in Lettere Classiche, ha iniziato a fare teatro quasi per caso, come lei stessa ama ricordare: «dovevo vincere la mia timidezza». Da quel primo passo incerto è nata una carriera che, dal 1966, l’ha vista protagonista nelle trasmissioni RAI Qua e là per l’Umbria e Umbria domenica e tanto altro segnando anche l’avvio della sede regionale dell’emittente a Perugia. La sua vita è stata un continuo attraversare linguaggi e generi: cabaret, commedie dialettali e in lingua, teatro-musica, concerti folk, conferenze-spettacolo, recital, fino alla radio e alla televisione. Nel 1978, insieme a Franco Bicini, fonda la Compagnia Il Canguasto, realtà che per vent’anni ha animato la vita culturale cittadina con stagioni teatrali che partivano da da ottobre fino ad aprile, diventando un punto di riferimento per generazioni di spettatori. Oggi Chiarini è direttrice artistica del Teatro civico Franco Bicini in via del Cortone, 35 a Perugia nel cuore di BorgoBello.

L’omaggio della città è fissato per sabato 16 maggio 2026 alle ore 18:00, al Teatro del Pavone (Piazza della Repubblica), con ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria (tel. 389 5453309).

Un appuntamento che vuole essere un abbraccio umano collettivo. L’appuntamento è patrocinato dalla Città di Perugia per suggellare e celebrare un percorso artistico iniziato tra i banchi di scuola e proseguito con una dedizione assoluta ai mille volti della scena e del suo palcoscenico.

Mariella e la vocazione teatrale affondano ai tempi della scuola media, quando partecipò al teatro scolastico con un pudore tale da restare inizialmente in platea come spettatrice silenziosa e affascinata. Ma l’attrazione per l’arte era troppo forte. L’anno successivo sempre in ambito scolastico affrontò i provini di canto, danza e recitazione, superandoli con naturalezza. Sul palco del Teatro Morlacchi, gremito di pubblico, avvenne la trasformazione, la giovane studentessa timida divenne “una soubrette” capace di dominare la scena, comprendendo che quella sarebbe stata la sua strada definitiva.

Un incontro sarà fatale quello con Franco Bicini, che riconobbe subito in lei una sensibilità affine e una visione teatrale condivisa. Tra i due nacque una sintonia rara, fatta di fiducia e stima reciproca. Bicini le affidò subito la regia dei suoi testi e fu colpito dalla sua capacità innata di guidare gli attori e di dare forma scenica alle sue parole. Le prove diventavano un laboratorio di idee, un luogo di scambio umano e creativo una simbiosi perfetta che raramente si incontra.

Nello spettacolo che presenterà “I linguaggi dell’amore nel tempo: dalla Belle Époque alle emoji”, Mariella Chiarini accompagnerà il pubblico in un viaggio narrativo attraverso l’evoluzione del sentimento amoroso, sostenuta dalle musiche del pianista Roberto Egidi. Un filo rosso che unisce tradizione e modernità, proprio come la sua carriera radicata nella storia del teatro ma sempre capace di parlare al presente.

La serata si annuncia come un racconto intimo e potente, un ritorno alle origini e insieme una celebrazione della sua inesauribile energia scenica.
Da oltre mezzo secolo, Mariella Chiarini dona al pubblico emozioni, ironia, profondità, il Teatro Pavone, per una sera, restituirà tutto questo con gratitudine.

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