Poke Stories rilancia la collaborazione Rai con Umbria Jazz

Poke Stories rilancia la collaborazione Rai con Umbria Jazz
dalla pagine FB di Oscar Peterson

Rai Cultura racconta Umbria Jazz Winter con cinque serate a Orvieto

La nuova serie delle Poke Stories segna il ritorno di una collaborazione che negli anni ha raccontato con continuità l’anima più autentica di Umbria Jazz Winter, riportando in televisione atmosfere, suoni e volti che animano la rassegna. Dal 16 al 20 febbraio, subito dopo la mezzanotte su Rai 5, cinque episodi costruiti come brevi immersioni notturne conducono il pubblico dentro l’essenza del festival, tra concerti, incontri e luoghi simbolo di Orvieto, città che da quasi un decennio ospita la versione invernale della storica manifestazione.

Rai Cultura riaccende il legame con Umbria Jazz Winter

Le pillole, curate da Rai Cultura con il supporto della Sede Regionale Rai dell’Umbria e della Fondazione Umbria Jazz, adottano un linguaggio rapido e sensoriale, pensato per restituire la vitalità di un evento che vive soprattutto nelle ore più tarde, quando la musica si intreccia con la città e i suoi spazi.

Tre pianoforti per celebrare Oscar Peterson

La serie si apre lunedì 16 febbraio con un appuntamento di forte impatto scenico: i 3 Together, ovvero Stefano Bollani, Dado Moroni e Danilo Rea, condividono il palco in un concerto costruito come un dialogo continuo tra tre pianoforti. L’omaggio al centenario della nascita di Oscar Peterson diventa l’occasione per esplorare l’improvvisazione in una forma rara, dove i tre musicisti intrecciano stili, memorie e intuizioni in tempo reale.

Il racconto televisivo segue da vicino l’energia del trio, mostrando la naturalezza con cui i pianisti trasformano la performance in un gioco di rimandi e sorprese, tipico della tradizione jazzistica più pura.

Swing e tradizione italiana nella serata del 17 febbraio

Martedì 17 febbraio la scena si sposta sullo swing, con due formazioni che interpretano il genere in modi differenti ma complementari. Da un lato Ray Gelato & The Giants, presenza storica del festival, portano a Orvieto il loro stile brillante e coinvolgente; dall’altro i Conosci mia Cugina?, ensemble di sette elementi, recuperano la musica italiana degli anni Trenta e Cinquanta, restituendole freschezza e teatralità.

La puntata mette in luce come lo swing continui a essere un linguaggio capace di unire generazioni e pubblici diversi, mantenendo intatta la sua forza comunicativa.

Voci nuove e omaggi al grande jazz il 18 febbraio

La terza serata, mercoledì 18 febbraio, è dedicata al dialogo tra passato e presente. La cantante inglese Emma Smith, al suo debutto a Umbria Jazz, porta sul palco una voce ricca di sfumature, capace di attraversare registri e atmosfere con naturale eleganza. Accanto a lei, il progetto Pepper Legacy, guidato dal sassofonista Gaspare Pasini, rende omaggio alla figura di Art Pepper, reinterpretandone lo spirito con un approccio rispettoso ma aperto alla contemporaneità.

La puntata esplora così due modi diversi di vivere il jazz: la ricerca personale di una giovane interprete e la celebrazione di un maestro che ha segnato la storia del genere.

Gipsy jazz, ritmi latini e contaminazioni il 19 febbraio

Giovedì 19 febbraio la serie si concentra sulle contaminazioni. Il trio Accordi Disaccordi propone un viaggio sonoro che unisce gipsy jazz, melodie mediterranee, ritmi latini e incursioni rock, costruendo un mosaico musicale dinamico e sorprendente. A seguire, il duo Lovesick fonde country americano, rock’n’roll e swing, dimostrando come la tradizione possa dialogare con nuove forme espressive senza perdere identità.

La puntata restituisce l’idea di un festival che non teme di aprirsi a linguaggi diversi, mantenendo però saldo il legame con la matrice jazzistica.

Fabrizio Bosso chiude la serie con quattro concerti

La settimana si conclude venerdì 20 febbraio con uno dei protagonisti più amati dal pubblico di Umbria Jazz: Fabrizio Bosso. La sua presenza a Orvieto si articola in quattro concerti che mostrano la versatilità del trombettista: il tributo a Ornette Coleman con Rosario Giuliani, la spiritualità dello Spiritual Trio, l’energia del suo quartetto e l’ensemble allargato di About Ten.

La puntata segue Bosso anche fuori dal palco, raccontando il legame profondo con il suo strumento, coltivato fin dall’infanzia e diventato negli anni una cifra stilistica riconoscibile.

Una produzione che valorizza luoghi, artisti e atmosfere

La serie, firmata da Alessandra Greca, scritta con Alessandra Urbani e Alessandra Di Marco, con la consulenza di Claudio Rizzo e la regia di Graziano Paiella, costruisce un ritratto corale del festival. Le Poke Stories non si limitano ai concerti, ma attraversano i luoghi simbolo di Orvieto, mostrando come la città diventi parte integrante dell’esperienza musicale.

Il risultato è un racconto compatto, visivo e immediato, capace di restituire la vitalità di un evento che continua a rinnovarsi pur restando fedele alla propria identità.

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