La sindaca Ferdinandi: avanti col progetto culturale
Perugia manca di un soffio la nomina a Capitale italiana del libro 2026, titolo assegnato a Pistoia al termine della settima edizione del riconoscimento promosso dal Ministero della Cultura. La proclamazione è avvenuta a Roma, nella Sala della Crociera del Collegio Romano, sede della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte, dove il ministro Alessandro Giuli ha annunciato la città vincitrice alla presenza della giuria e dei rappresentanti delle cinque finaliste.
Per il capoluogo umbro erano presenti la sindaca Vittoria Ferdinandi e il vicesindaco Marco Pierini, delegato a cultura e biblioteche. Entrambi hanno espresso soddisfazione per il percorso svolto, sottolineando come la candidatura abbia rappresentato un’occasione di confronto e partecipazione. «È stata un’avventura entusiasmante – ha affermato Ferdinandi – che ha permesso di valorizzare la vocazione di Perugia come laboratorio diffuso di cultura, partecipazione e inclusione. Il nostro progetto continuerà a vivere, indipendentemente dal titolo».
Pierini ha evidenziato l’ampio coinvolgimento di associazioni, librerie, editori, scuole e cittadini che hanno contribuito alla candidatura, generando un movimento culturale destinato a proseguire nei prossimi mesi. Il programma “Gocce. L’acqua si fa voce” – cuore della proposta perugina – sarà infatti portato avanti nelle sue linee principali, con iniziative diffuse sul territorio dedicate alla lettura, al libro e alla crescita collettiva.
La fonte del comunicato, il Comune di Perugia, ha sottolineato che l’esperienza ha rafforzato la consapevolezza del ruolo della città come polo di innovazione culturale, capace di costruire reti tra istituzioni, operatori e cittadini.
Perugia, pur non ottenendo il riconoscimento ufficiale, conferma così la propria centralità nel panorama culturale nazionale, con l’obiettivo di trasformare la candidatura in un progetto permanente di sviluppo della cultura del libro e della lettura come strumenti di coesione sociale.

Commenta per primo