Nuovo assetto guida per la sezione CAI, 150 anni di storia
Insediato il nuovo consiglio direttivo del CAI Perugia che guiderà la sezione fino a giugno 2028. Deborah Salani, già presidente nel precedente mandato, è stata confermata alla guida del sodalizio. Confermate anche Eugenia Franzoni nel ruolo di tesoriere e Martina Fortunelli, nuova segretaria. Il direttivo comprende Gabriele Valentini come vice presidente, Matteo Grazzi, Flavia Baldassarri, Gianluca Pisello, insieme ai nuovi eletti Andrea Cecilia e Matteo Stefanelli. Revisori dei conti Franco Fabrizio, Federica Dittamo e Vanda Mariucci.
Con oltre 1030 soci, la sezione di Perugia è tra le più antiche d’Italia, fondata nel 1875 e protagonista quest’anno delle celebrazioni per il 150° anniversario con una serie di eventi diffusi sul territorio cittadino. Il CAI Perugia propone più di 150 uscite annuali in montagna rivolte ai tesserati, affiancate da attività specifiche con gruppi dedicati all’alpinismo giovanile, Family CAI, escursionismo per seniores e montagnaterapia, rafforzando la propria funzione sociale e formativa.
Grande rilievo viene riservato alla didattica, con corsi di escursionismo, ambiente innevato, alpinismo e speleologia, mirati a promuovere la sicurezza e la conoscenza dell’ambiente naturale. La sede storica del CAI Perugia si trova in Via della Gabbia 9, nel cuore del centro storico, punto di riferimento per le attività associative e per i soci.
Dal 2025 i locali dell’ex Museo delle Acque di Montepacciano sono stati assegnati alla sezione per ospitare i materiali dei gruppi, corsi e attività pubbliche, realizzate in collaborazione con enti e associazioni cittadine, nel segno della tutela ambientale e della valorizzazione della montagna. Nei nuovi spazi vengono organizzate iniziative comuni legate al mondo della montagna, con eventi aperti alla cittadinanza e momenti di formazione per le discipline praticate dalla sezione.
Il CAI Perugia, con la conferma del direttivo, intende proseguire il percorso di diffusione della cultura della montagna, valorizzando le attività sociali e formative con l’obiettivo di coinvolgere nuovi appassionati, consolidare la comunità dei soci, promuovere le buone pratiche ambientali e favorire la frequentazione responsabile degli ambienti naturali, consolidando il suo ruolo all’interno della rete nazionale del Club Alpino Italiano.

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