Approvata Agenda Urbana, 15 milioni per rigenerare città e quartieri

Bori accelera riforme, digitale e fondi UE per la Regione
Nella foto Tommaso Bori @Facebook

Il vicepresidente della Regione Umbria, Bori dichiara:
“Una visione strategica europea per città più vivibili, inclusive e sostenibili”

Con l’approvazione del Piano Strategico Urbano Sostenibile (Psus) di Perugia da parte della Giunta regionale dell’Umbria, su proposta del vicepresidente Tommaso Bori, si compie un importante passo nel percorso dell’Agenda urbana 2021-2027. Il piano, finanziato con 15 milioni di euro, punta a rigenerare quartieri storici e a promuovere uno sviluppo urbano sostenibile e inclusivo.

«L’Agenda urbana – ha spiegato Bori – non è solo un contenitore di fondi europei, ma una vera e propria strategia di rilancio delle nostre città, capace di incidere su ambiente, mobilità, innovazione e coesione sociale». Gli interventi principali riguarderanno i quartieri di Sant’Erminio e San Sisto, entrambi legati alla presenza storica e attuale dell’ospedale. A Sant’Erminio si punta alla riqualificazione degli spazi pubblici e della bocciofila, con l’obiettivo di rigenerare il tessuto sociale. A San Sisto, grazie anche alla presenza dell’ospedale e della facoltà di medicina, gli interventi intendono rafforzare la vitalità del quartiere con nuove infrastrutture e servizi.

Tra gli interventi di maggior rilievo: il recupero del Teatro Bertold Brecht e della Biblioteca “Sandro Penna” (1,6 milioni), la riqualificazione della piazza Valentino Martinelli (3 milioni), e la realizzazione di un anello ciclopedonale con “Zone 30” per la mobilità sicura (2,7 milioni). Previsti anche la rigenerazione della cintura verde urbana, nuovi giochi e sentieri nella periferia verde e un sistema di monitoraggio ambientale.

Grande attenzione anche all’innovazione: 1,4 milioni saranno investiti in soluzioni digitali come droni, laser scanner, piattaforme IoT e modelli BIM per creare un gemello digitale della città.

Il Psus riceve 13,7 milioni dal FESR, con un cofinanziamento comunale di 2,5 milioni, e 1,2 milioni dal FSE+ per azioni sociali: centri famiglia, inclusione lavorativa e innovazione territoriale.

Con Perugia, l’Agenda urbana umbra vede attivi anche i piani di Terni, Foligno e Città di Castello, mentre è imminente l’approvazione di Spoleto. «L’Europa – ha concluso Bori – ci offre strumenti unici per costruire città più resilienti, moderne e vicine ai cittadini».

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