Il cadavere in una valigia gettata in un dirupo. Fermato l’ex
Morta Ilaria Sula – Il corpo di Ilaria Sula, studentessa universitaria di 22 anni, è stato trovato in una valigia abbandonata in una zona isolata nei pressi di Poli, vicino Roma. Le forze dell’ordine hanno fermato l’ex compagno, un giovane di 23 anni di origine filippina, sospettato dell’omicidio.
L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Roma, si è concentrata sull’ex fidanzato dopo l’analisi dei tabulati telefonici. Gli inquirenti ritengono che l’uomo abbia utilizzato il cellulare della vittima anche dopo la sua scomparsa, avvenuta il 25 marzo. Il delitto sarebbe stato commesso in un’abitazione, con successivo occultamento del corpo.
La scomparsa di Ilaria Sula era stata segnalata dalle coinquiline, preoccupate per l’assenza improvvisa. La famiglia, residente a Terni, aveva subito avvisato le autorità. La giovane, di origine albanese, viveva in Umbria da anni.
L’autopsia, affidata all’Istituto di Medicina Legale dell’Università La Sapienza, chiarirà le cause della morte. Il sospettato si trova sotto interrogatorio presso la Questura di Roma. Gli investigatori analizzano dispositivi elettronici e proseguono le perquisizioni.
Il delitto è avvenuto nell’abitazione dell’ex compagno, nel quartiere Africano di Roma, mentre i genitori del giovane si trovavano in casa. Il coltello utilizzato sarebbe stato gettato in un cassonetto nel quartiere Montesacro, ma non è stato ancora recuperato, così come il cellulare della vittima, lanciato in un tombino.
Il mondo accademico ha reagito con sgomento. Alla Sapienza, il professore Fulvio De Santis ha annullato la lezione per rispetto alla memoria della studentessa. Enrico Del Prato, docente di Diritto Privato, ha sottolineato l’importanza di un’educazione culturale per prevenire la violenza.
Si tratta del terzo caso di femminicidio in Umbria dall’inizio dell’anno. Secondo l’assessorato regionale alle Pari Opportunità, nel 2024 si sono già registrati 15 femminicidi in Italia. Le autorità chiedono il potenziamento dei centri antiviolenza e misure di protezione più efficaci per le donne in situazioni di pericolo.
L’inchiesta prosegue con l’ipotesi di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Gli investigatori raccolgono testimonianze da amici e conoscenti della vittima per ricostruire gli ultimi giorni della giovane. La comunità di Terni si unisce al dolore della famiglia e chiede giustizia.

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