Clara Sereni: un ricordo a sei anni dalla scomparsa [Video]

Scrittrice e attivista, fondò il Canzoniere Internazionale e la Fondazione Città del Sole

Premio Clara Sereni, proclamazione dei vincitori a Perugia

Clara Sereni: un ricordo a sei anni dalla scomparsa

Clara Sereni – Sei anni fa, il 25 luglio 2018, moriva a Perugia Clara Sereni, scrittrice e attivista di grande rilievo nel panorama culturale italiano. Nata nel 1946, Clara Sereni è stata una figura poliedrica, con un impegno che ha spaziato dalla letteratura alla politica, passando per il sociale.

Negli anni ’60, Clara Sereni fu tra i fondatori del Canzoniere Internazionale, un collettivo musicale con cui incise vari album e singoli. Questo impegno musicale si accompagnò a una carriera letteraria di successo. Il suo libro d’esordio, Sigma Epsilon (1974), rappresenta una rivisitazione autobiografica del fervente impegno politico della sua generazione. Questa opera la impose all’attenzione della critica e del pubblico.

Il successo di Sigma Epsilon fu seguito, tredici anni dopo, da Casalinghitudine. Questo libro, a metà tra romanzo e ricettario, lega ogni piatto descritto a un momento significativo del passato dell’autrice, evocando ricordi indimenticabili. La popolarità di Clara Sereni crebbe ulteriormente con Manicomio primavera (1989), una raccolta di racconti, e con il romanzo Il gioco dei regni (1993).

Parallelamente alla carriera letteraria, Clara Sereni si impegnò attivamente nel sociale e nella politica. Dal 1995 al 1997, ricoprì la carica di vicesindaca di Perugia con delega alle politiche sociali. Questo ruolo le permise di incidere direttamente sulle politiche cittadine a favore dei più deboli.

Nel 1998, a seguito delle difficoltà affrontate per il figlio Matteo, nato con un disturbo dello spettro autistico, Clara Sereni promosse la Fondazione Città del Sole – Onlus, di cui fu presidente fino al 2009. La fondazione continua tuttora a sostenere persone con difficoltà psichiche gravi e medio-gravi, dimostrando l’impegno costante di Sereni nel sociale.

Oltre alla scrittura e all’attivismo, Clara Sereni fu anche editorialista per i quotidiani l’Unità e il manifesto. Si dedicò alla traduzione e alla cura di opere di autori francesi come Balzac, Stendhal e Madame de La Fayette. Tra le sue curatele, il libro Si può (E/O edizioni), in cui cinque noti giornalisti raccontano storie positive di integrazione di malati mentali nella società.

Nel 2004, partecipò al film documentario Un silenzio particolare, diretto dal marito Stefano Rulli, che racconta l’esperienza di vita con il loro figlio Matteo. Questo documentario offre uno sguardo intimo e personale sulla vita familiare dei Sereni-Rulli.

Clara Sereni curò anche l’antologia di racconti Amore caro (Milano, Cairo, 2009), con contributi di autori come Franco Amurri, Oliviero Beha, Paola Cortellesi, Pulsatilla e Barbara Garlaschelli.

La vita di Clara Sereni fu segnata da un costante impegno per la giustizia sociale e il benessere delle persone più vulnerabili. Affetta da una malattia incurabile, optò per l’eutanasia, avvenuta in Svizzera il 25 luglio 2018. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nel panorama culturale italiano, ma il suo lascito continua a vivere attraverso le sue opere e le iniziative che ha promosso.

In questo anniversario, ricordiamo Clara Sereni per il suo contributo alla letteratura, alla musica, alla politica e al sociale. La sua eredità resta viva nelle pagine dei suoi libri, nei progetti della Fondazione Città del Sole e nei cuori di coloro che l’hanno conosciuta e ammirata.

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