Perugia calcio, solo chi ha toccato il fondo può risalire…ma quando?

Un Perugia combattivo e solido (0-0) ferma l’ambizioso Parma di Pecchia

Perugia calcio, solo chi ha toccato il fondo può risalire…ma quando?

di Gianluca Drusian
Risultato finale della partita odierna è stato tre a due per il Cagliari, tabellino bugiardo? Può anche darsi. In effetti, agli occhi dello scrivente, non posso negare di aver visto un Perugia provare a fare la partita, un Perugia tosto nel dover rincorrere uno svantaggio di due reti a zero ma, ho visto un Perugia che, nonostante ogni buon proposito e constatazione, riporta a casa zero punti. E non è un dettaglio, questo, che non fa la differenza. A dispetto di quanto se la possa o non possa prendere qualcuno, il Perugia rimane nel fondo della classifica e le sue avversarie si allontanano mentre solo il Como rimane a tre punti.

Da ricordare, qualora ve ne fosse bisogno, che il campionato prevede la retrocessione di tre squadre e, per la quarta ultima, è previsto i play-out di spareggio. E la quota salvezza, quindi, a quanti punti può essere ipotizzabile? In un canale televisivo nazionale ho sentito dire che occorrono almeno 35 punti per essere in salvo. Ciò significherebbe, ad oggi, dover pensare di fare almeno 22 punti nel girone di ritorno. Allora, dico io, proviamo a farne quattro nelle restanti due partite con Venezia e Benevento, o molliamo tutto e tutti?

Però, siamo realisti. E’ inutile nascondersi dietro alle frasi di circostanza. Lo dico agli addetti ai lavori. E’ inutule dire che la squadra è in crescita se poi non porta punti a casa. E’ inutile dire che i ragazzi hanno dato tutto e gli episodi ci condannano. Dire, piuttosto che, nelle condizioni di inferiorità tecnica in cui siamo oggi, raccogliere qualsiasi briciola, potrebbe essere utile per poter ripartire differentemente nel girone di ritorno, sarebbe irrispettoso per i propri giocatori o si sta facendo una considerazione ‘populista’? Nel frattempo, già da adesso, la società si starà sicuramente muovendo per trovare i rinforzi che occorrono, vero? Presidente Santopadre, vero?

Rinforzi subito, non il 31 gennaio, vero? Intanto, sulla partita, dopo 20 minuti di predominio territoriale del Perugia con un paio di occasioni fallite con Strizzolo e Olivieri (qui sta la differenza con le altre squadre ovvero un attaccante prima scelta e di categoria tipo quelli del Cagliari avrebbero fatto la differenza, almeno oggi!!), un po’ a sorpresa arriva la prima rete del Cagliari con Pavoletti trovato solo in mezzo all’area che, di testa, infila Gori sulla sua destra.

Solito discorso di quest’anno: ma la nostra difesa, è quella dello scorso anno o i giocatori di quest’anno sono controfigure? Capisco che le motivazioni sono differenti. Un conto è giocare per vincere in una squadra costruita per farlo ed un conto è giocare costretti a dover ricercare una vittoria che può arrivare sulla base solo di ripartenze. Non è la stessa cosa. Fatto sta che, dopo un possibile raddoppio mancato del Cagliari, arriva anche la seconda rete di Lapadula al 27′.

Partita finita. Questo avranno pensato in molti. Adesso ce ne fanno una vagonata!! Invece anche il Cagliari ci regala una palla goal inaspettata che Strizzolo insacca alle spalle di Radunovic. Da qui alla fine del primo tempo, ancora quindi minuti, il morale biancorosso si rianima un pochino anche se, quando riparte, il Cagliari dà l’impressione di poter chiudere la partita. Fine del primo tempo. Inizia la ripresa ed il Perugia pareggia al 9′ con un rigore che, finalmente, l’esterno Casasola chiamato a sostituire gli attaccanti, mette sulla sinistra di Raunovic. In un ambiente anche ostile nei confronti della squadra di Liverani fischiata in più di una occasione, dalla panchina biancorossa inizia ad animarsi la eventualità di poter osare qualcosa in più.

Il sergente Castori mette in campo Melchiorri, Di Serio, Luperini per cercare di dare maggiore freschezza alla squadra ma non si immagina che, al contrario, la squadra si spegne. Anche Liverani fa qualche cambio e, soprattutto uno, Luvumba, sulla fascia sinistra del Perugia, crea molta apprensione.

Da una sua palla, ancora una volta di testa in area di rigore, l’attaccante Pavoletti trova la giusta incornata. Il nuovo vantaggio casalingo, arrivato ad una decina di minuti dalla fine, mette ko il Perugia e la gara. I Grifoni avrebbero anche la palla per pareggiare con Di Serio ma, quest’anno, ogni aiuto dalla fortuna, sembra aver voltato le spalle.

Ma, questo, non deve essere un alibi per la società, squadra e giocatori. Ad inizio stagione nessuno dava il Perugia per retrocesso. Andate a vedere i pronostici, anche quelli degli scommettitori, dove tutti vedevano il Perugia una squadra con un buon se non ottimo organico ed un allenatore super per la categoria. Vai a capire questo calcio: “Ti sosterrò anche se dovessi vincere!”…questo stendardo dei tifosi biancorossi merita il premio “Striscia lo striscione” dell’anno”!!

CAGLIARI (4-3-1-2): Radunovic; Zappa, Capradossi (26′ st Viola), Obert, Barreca (11′ st Carboni); Nandez, Makoumbou (31′ st Altare), Deiola (31′ st) Kourfalidis); Falco ( 21′ st Luvumbo; Pavoletti, Lapadula. A disp.: Aresti, Goldaniga, Lolic, Lella, Cavavuoti, Millico, Pereiro. All.: Liverani.

PERUGIA (3-4-1-2): Gori; Sgarbi 42′ st Lisi), Curado, Dell’Orco; Casasola, Iannoni (31′ st Bartolomei), Santoro, Paz; Kouan (17′ st Luperini); Strizzolo (17′ st Melchiorri), Olivieri (31′ st Di Serio). A disp.: Abibi, Rosi, Angella, Vulikic, Beghetto. All.: Castori.

ARBITRO: Serra.

MARCATORI: Pavoletti (C) al 21′ pt, LaPadula (C) al 27’pt, Strizzolo (P) 28′ pt, Casasola (rig) 9′ st, Pavoletti (C) al 36′ st.

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