Emozione e determinazione nel ritorno dell’ex capitano biancorosso
Di Gianluca Drusian
Dopo una prima giornata vissuta in maniera frenetica e densa di emozioni, Giovanni Tedesco, neo allenatore del Perugia ed ex capitano biancorosso, è stato presentato oggi alla stampa ed alla intera tifoseria in una conferenza stampa nel corso della quale si è potuto respirare un’aria di sana e palpabile voglia di rivincita e volontà di ridare stimolo e speranza ad un ambiente rattristato da un avvio di campionato disastrato.
Il neo tecnico del Perugia, arrivato un po’ a sorpresa nella giornata di ieri nel capoluogo umbro dopo una serrata ma veloce trattativa della società di Javier Faroni che ha anche accolto tra le proprie maglie un duo di ex “perugini” del calibro di Riccardo Gaucci (neo consulente tecnico per la parte sportiva) e Walter Alfredo Novellino (neo consulente nelle relazioni istituzionali), si è presentato alla stampa visibilmente commosso.
Impossibile, per l’ex centrocampista della serie A di Luciano Gaucci, non rimanere ingabbiato in una serie di ricordi che hanno reso felice la sua più importante esperienza professionale da calciatore ed infatti, le sue prime e belle parole, hanno avuto come destinatari alcuni volti, alcuni personaggi che hanno fatto la storia del club perugino e della sua tifoseria.
Il ricordo, in particolare, rivolto all’ex segretario del Perugia calcio Ilvano Ercoli (“entrare nella sede e non vedere e sentire la voce di Ilvano mi ha fatto effetto”ha detto Tedesco) ed ai due tifosi storici scomparsi “Mimmo”Pucciarini e Carlo Giuiletti (“con Mimmo ricordo che andavamo in questo periodo a fare delle passeggiate ai Baracconi ed alla Fiera dei Morti”)sono sembrati tanto veri, sinceri quanto toccanti un po’ per tutti i presenti alla conferenza.
Anche il desiderio di rivedere Renzo Luchini, il massaggiatore storico del Perugia, per Giovanni Tedesco è stato descritto dallo stesso come un momento di intensità e di sentimenti talmente forti meritevoli di massimo rispetto.
Ma, al di là, delle giustificate e comprensibili emozioni, il tecnico si è voluto altresì soffermare sul difficile presente.
In tal senso, in risposta alle varie domande dei numerosi giornalisti presenti, il Tedesco allenatore (“sono qui non per caso, forse era destino che tornassi anche se dopo 21 lunghissimi anni dalla mia partenza, sicuramente era un mio sogno ma lo sono perché ho una esperienza di dodici anni d allenatore importante e sono pronto per la sfida”)ha voluto sottolineare come la squadra avrebbe bisogno di resettare un po’ tutto e, recuperata ogni energia e indisponibilità fisica di tutti i suoi componenti, già essendosi messa a sua disposizione, riesca a tirarsi fuori dalle difficoltà.
Per questo, il neo tecnico del Perugia, ha voluto rimarcare in più di una occasione che le componenti per arrivare al successo, devono essere quella della unione tra società, Giocatori, giornalisti e tifosi che hanno fatto grande anche quel Perugia nel quale lui era giocatore e attore protagonista.
Da un punto di vista tecnico, il mister Tedesco, ha poi sottolineato che sarà suo compito cercare di valorizzare tutti i suoi giocatori (“Angella , quando gioca, sarà lui il capitano mentre a Giunti dovrò valorizzarlo e dargli fiducia sempre più ma deve segnare almeno 6 reti da centrocampista”)”e dare a loro la possibilità di dare il massimo in campo in quanto sentano di avere la sua massima fiducia perché, quell’aspetto mentale del quale molti parlano come difetto principale della squadra, può essere superato grazie alla vicinanza da parte sua ma di tutto l’ambiente.
Di ruoli in particolare, di assetto tattico particolare, Giovanni Tedesco non ne ha voluto parlare piuttosto ha ribadito il concetto di come la partita di lunedì sera contro il Livorno la si debba affrontare come se “fosse la finale di Champions League” e che farà di tutto per trasmettere alla squadra la sua idea anche di come debba comportarsi ovvero una squadra che lotta, che suda per questa maglia che è stata importante per tanti giocatori ed allenatori.
Un doveroso grazie Giovanni Tedesco lo ha poi rivolto alla società nella figura del Presidente e del Direttore Generale che lo hanno scelto e che gli hanno messo a disposizione una struttura da lui ritenuta di assoluto valore, ai due mister Braglia e Cangelosi che lo hanno preceduto mentre ha voluto altresì ringraziare e rendere omaggio e gratitudine ai “due saggi” con i quali condividerà questa avventura: Riccardo Gaucci e Walter Alfredo Novellino.

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