Umbria, un milione per abbattere le barriere in casa

Umbria, un milione per abbattere le barriere in casa

Finanziate 375 richieste per l’accessibilità abitativa

La Regione Umbria ha stanziato 1 milione e 126mila euro per sostenere gli interventi eseguiti in edifici privati volti all’eliminazione delle barriere architettoniche. Le risorse sono state ripartite tra i Comuni che hanno ricevuto le domande dai cittadini entro il termine del 31 marzo 2025.

L’intervento rientra nell’ambito delle disposizioni della Legge 13/1989, che prevede contributi per persone con disabilità permanente o per chi se ne prende cura, nonché per i condomìni che ospitano soggetti con difficoltà motorie o visive. Le somme assegnate serviranno a coprire interamente i costi dichiarati nei progetti approvati.

Complessivamente, sono state accolte 375 richieste, tutte finanziate grazie a una combinazione di risorse regionali e fondi già presenti nei bilanci comunali. I Comuni avevano a disposizione circa 510mila euro; a questi si è aggiunto lo stanziamento straordinario della Regione pari a 1 milione e 126mila euro, portando il totale disponibile a 1 milione e 636mila euro. In questo modo, è stato possibile soddisfare l’intero fabbisogno regionale per l’annualità in corso.

Il finanziamento è destinato esclusivamente agli interventi realizzati in edifici privati già esistenti. Le opere ammesse a contributo devono essere finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche che ostacolano la mobilità, la fruizione e l’accessibilità degli ambienti domestici da parte di persone con disabilità motorie o visive.

I Comuni hanno raccolto le domande dei cittadini e trasmesso le informazioni alla Regione, che ha quindi proceduto alla definizione dell’assegnazione dei fondi in base al fabbisogno comunicato. Nessuna richiesta è stata esclusa, grazie all’integrazione delle risorse da parte dell’ente regionale.

Tra le misure che possono rientrare nel finanziamento figurano rampe di accesso, ascensori, montascale, ampliamento delle porte per il passaggio delle carrozzine e rifacimento dei servizi igienici. Tali interventi consentono a molte persone di continuare a vivere nella propria abitazione in condizioni di maggiore autonomia e sicurezza.

L’obiettivo dell’azione regionale è sostenere l’inclusione e migliorare concretamente la qualità della vita delle persone con disabilità, intervenendo direttamente sugli ostacoli fisici presenti negli spazi abitativi. Il finanziamento copre quindi non solo le opere già realizzate, ma anche quelle in programma, a condizione che rientrino nei criteri stabiliti dalla normativa nazionale.

Nel quadro degli interventi programmati, la Regione ha dato priorità all’impiego delle risorse residue, ovvero fondi non utilizzati in passato e ancora disponibili. Tale scelta si è resa necessaria per garantire il rispetto delle tempistiche e delle condizioni previste per l’accesso a futuri finanziamenti statali.

Inoltre, è in fase di valutazione la possibilità di avviare una nuova raccolta delle domande, con particolare attenzione ai Comuni che, nell’attuale ciclo di finanziamento, non hanno trasmesso alcuna segnalazione di bisogno. L’intento è quello di ampliare la platea dei beneficiari e di coinvolgere tutti i territori regionali, assicurando che nessuna richiesta resti inevasa per mancanza di coordinamento.

L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di interventi orientati alla rimozione degli ostacoli che limitano la piena partecipazione alla vita domestica e sociale delle persone con disabilità. Le istituzioni locali, in questo contesto, svolgono un ruolo essenziale nella raccolta delle necessità e nella gestione amministrativa delle domande.

L’assegnazione dei contributi non comporta la necessità di una successiva selezione, poiché le somme disponibili sono state sufficienti a coprire tutte le richieste pervenute. Questo risultato è stato ottenuto grazie a una pianificazione congiunta tra Comuni e Regione, che ha permesso di definire in modo preciso il fabbisogno effettivo e di reperire tempestivamente i fondi necessari.

L’intervento regionale si pone come risposta concreta alle esigenze delle famiglie umbre che si trovano ad affrontare quotidianamente difficoltà di accesso e mobilità all’interno delle proprie abitazioni. L’azione rientra nelle politiche sociali orientate all’equità e al sostegno delle persone in condizioni di fragilità, in un’ottica di tutela dei diritti e di promozione della dignità individuale.

L’allocazione delle risorse sarà seguita da un monitoraggio delle opere realizzate, per garantire la conformità agli obiettivi previsti e l’efficacia degli interventi. Il meccanismo di finanziamento potrà essere rinnovato nei prossimi anni, compatibilmente con la disponibilità di fondi e con l’emergere di nuovi bisogni da parte della popolazione regionale.

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