Truffe agli anziani, ANAP: “Ora serve prevenzione vera”

Truffe agli anziani, ANAP: “Ora serve prevenzione vera”

Apprezzamento per la norma, ma serve tutela strutturale

L’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato Imprese Terni accoglie con favore l’introduzione, nel recente Decreto Sicurezza, del reato di truffa aggravata nei confronti degli anziani. Il provvedimento stabilisce pene da due a sei anni di reclusione e una sanzione pecuniaria fino a tremila euro per chi compie raggiri ai danni della popolazione anziana, spesso bersaglio privilegiato di malintenzionati.

Secondo ANAP Terni, si tratta di un passo istituzionale importante che riconosce la particolare vulnerabilità degli over 65 rispetto a truffe e abusi, in costante aumento sul territorio nazionale. La sola repressione, tuttavia, non può essere sufficiente. L’associazione sottolinea l’urgenza di un’azione strutturata e duratura per garantire una protezione reale ai cittadini più fragili.

L’organizzazione ribadisce la necessità di affiancare alla novità normativa un piano nazionale di prevenzione sociale. Questo dovrebbe comprendere strumenti capillari di informazione, ascolto e assistenza, pensati su misura per le esigenze della popolazione anziana. A tal fine, ANAP Terni porta avanti la campagna “Più Sicuri Insieme”, promossa in collaborazione con il Ministero dell’Interno, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e le principali forze dell’ordine, tra cui Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

L’obiettivo della campagna è rafforzare le capacità di difesa personale dei cittadini anziani, informandoli sui comportamenti a rischio e fornendo indicazioni pratiche per riconoscere e prevenire i tentativi di raggiro. Ma l’Associazione insiste: affinché la norma appena approvata possa davvero tradursi in una tutela effettiva, è indispensabile un approccio integrato che coinvolga famiglie, istituzioni, operatori sociali e sanitari.

ANAP evidenzia come il tema della sicurezza degli anziani debba essere trattato come una questione sociale e culturale prima che giuridica. Solo una risposta collettiva e multidimensionale può contribuire a ridurre il senso di isolamento e vulnerabilità che spesso rende le persone anziane più esposte a truffe e frodi.

Il nuovo reato rappresenta un segnale forte, ma secondo l’Associazione sarà l’efficacia delle misure di prevenzione a fare davvero la differenza nella difesa dei più deboli

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