Misure di prevenzione urgenti contro le minacce a Piediluco
La Polizia di Stato ha intensificato le attività di controllo del territorio con l’obiettivo di garantire la sicurezza pubblica e la tutela delle fasce vulnerabili. In questo contesto, il Questore ha adottato una misura di prevenzione significativa per contrastare il fenomeno della violenza di genere. Il provvedimento di ammonimento per atti persecutori, previsto dall’articolo 8 del Decreto Legge numero 11 del 2009, è stato notificato a un uomo residente nella frazione di Piediluco. L’intervento dell’Autorità di Pubblica Sicurezza scaturisce da una specifica istanza presentata da una donna residente a Terni, la quale ha denunciato una serie di condotte vessatorie subite dopo la conclusione della loro relazione sentimentale.
L’istruttoria della Divisione Anticrimine
Le indagini condotte dagli uffici della Divisione Anticrimine hanno permesso di ricostruire un quadro dettagliato dei comportamenti messi in atto dal soggetto. Secondo quanto emerso dall’attività istruttoria, l’uomo avrebbe mantenuto un atteggiamento ossessivo, cercando con insistenza contatti telefonici e personali con l’ex partner. La vittima ha riferito di numerosi episodi in cui l’ammonito si è presentato nei pressi della sua abitazione e nei luoghi abitualmente frequentati, pedinandola e monitorando i suoi spostamenti. Queste azioni sistematiche hanno generato nella donna un persistente stato di ansia e un fondato timore per la propria incolumità, alterando profondamente le sue abitudini di vita quotidiana.
I dettagli della misura di ammonimento
Attraverso l’istituto dell’ammonimento, il Questore ha intimato formalmente all’uomo di cessare immediatamente ogni tipo di comportamento molesto o persecutorio. Si tratta di un dispositivo di natura amministrativa che funge da ultimo avvertimento prima che scatti la procedibilità d’ufficio per il reato di stalking. La finalità è quella di interrompere tempestivamente la spirale di violenza psicologica, offrendo una protezione rapida alla vittima senza attendere i tempi lunghi di un processo penale. Il provvedimento sottolinea la gravità delle condotte accertate a Piediluco, evidenziando la necessità di un intervento preventivo deciso per evitare un’escalation di violenza.
Vigilanza costante nelle aree della movida
Parallelamente alle misure individuali, la Questura ha confermato che i servizi di pattugliamento resteranno capillari su tutto il territorio provinciale. L’attenzione resta alta soprattutto nelle zone della movida cittadina, dove l’afflusso di persone richiede una presenza costante delle forze dell’ordine per prevenire reati e garantire la legalità. L’attività di monitoraggio proseguirà senza sosta anche nelle prossime settimane. La Polizia di Stato ribadisce l’importanza della denuncia tempestiva come strumento fondamentale per attivare i protocolli di sicurezza e proteggere i cittadini più esposti a rischi e intimidazioni.
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