Protesta di Mascia Aniello dopo incidente in acciaieria

Protesta di Mascia Aniello dopo incidente in acciaieria
ph. TommyB

Sciopero della sete per chiedere sicurezza nei siti industriali

Protesta per la sicurezza

Dopo la morte di Sanderson Mendoza, operaio di 26 anni, avvenuta alle acciaierie di Terni, l’ex assessore Mascia Aniello ha annunciato uno sciopero della sete. La protesta è iniziata mercoledì 19 marzo, davanti alla sede della Regione Umbria. L’obiettivo è ottenere interventi concreti sulle condizioni di sicurezza negli impianti industriali.

Denuncia di inefficienza

Con un comunicato diffuso il 17 marzo 2025, Aniello ha evidenziato l’assenza di misure da parte delle istituzioni. L’ex assessore aveva già chiesto di rivedere l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) della Tapojarvi, società che opera nelle acciaierie, senza ottenere risposte concrete. La denuncia riguarda condizioni di lavoro insicure, già segnalate da operai e sindacati, senza interventi da parte delle autorità.

Aniello ha criticato la politica locale, accusata di limitarsi a dichiarazioni di circostanza senza adottare misure efficaci. Secondo lei, i lavoratori continuano a essere esposti a rischi elevati, senza adeguate protezioni.

Richieste di intervento

L’ex assessore ha chiesto alla Regione Umbria di avviare un riesame dell’AIA della Tapojarvi, sottolineando la necessità di sospendere le attività in caso di violazioni. Tuttavia, le risposte ricevute finora sono state vaghe, senza provvedimenti concreti.

Un altro punto critico riguarda la mancanza di controlli adeguati. L’ARPA non ha installato telecamere di sorveglianza all’interno delle acciaierie, strumento che potrebbe garantire maggiore trasparenza. Secondo Aniello, le autorità evitano di imporre misure rigide per non interferire con la gestione aziendale.

Problema strutturale

La questione non si limita ai controlli, ma riguarda un sistema industriale obsoleto. Aniello ha denunciato la mancanza di investimenti per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli impianti utilizzati sono datati e i protocolli di sicurezza risultano inadeguati.

Le problematiche ambientali e sanitarie sono state ignorate per anni, senza interventi da parte delle autorità giudiziarie. Secondo Aniello, servirebbero interventi urgenti per tutelare la salute pubblica e garantire il rispetto delle normative.

Cultura del lavoro e diritti dei lavoratori

Aniello ha evidenziato che la produzione continua a essere prioritaria rispetto alla sicurezza. La morte di Mendoza rappresenta un caso emblematico di una gestione del lavoro che non garantisce protezione adeguata agli operai.

Con lo sciopero della sete, Aniello intende portare l’attenzione su queste problematiche, chiedendo interventi immediati. L’inizio della protesta, previsto per il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, patrono dei lavoratori, vuole rappresentare un momento simbolico di riflessione sulla necessità di migliorare le condizioni nei luoghi di lavoro.

Appello alla responsabilità

Aniello ha ricordato di aver già segnalato alle istituzioni le criticità delle acciaierie. Nel febbraio 2024, aveva presentato esposti alla procura, ai ministeri e agli enti di controllo. Tuttavia, nessun provvedimento significativo è stato adottato. La situazione, secondo lui, era nota da tempo, ma ignorata dalle autorità.

L’ex assessore ha chiesto alla magistratura di intervenire per accertare le responsabilità. Sul piano politico, ha sollecitato la Regione Umbria a disporre un riesame delle autorizzazioni ambientali della Tapojarvi e della AST. Secondo lui, le procedure vigenti sono superate e devono essere aggiornate per garantire maggiore sicurezza.

Aniello ha sottolineato la necessità di investimenti nelle tecnologie che consentano di migliorare la sicurezza nei processi produttivi. Secondo lui, le aziende devono essere obbligate a destinare risorse per la tutela dei lavoratori, senza anteporre il profitto alla sicurezza.

Conclusione

La protesta di Mascia Aniello intende richiamare l’attenzione sulle carenze strutturali del settore industriale. La morte di Mendoza ha evidenziato le criticità presenti nelle acciaierie di Terni, già denunciate in passato. L’ex assessore chiede un intervento immediato della Regione Umbria per garantire condizioni di lavoro sicure.

Lo sciopero della sete continuerà fino a quando non saranno adottati provvedimenti concreti. La speranza è che questa iniziativa possa portare a un cambiamento reale, evitando il ripetersi di tragedie simili.

 

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