In Consiglio comunale la celebrazione con Libera
Si è svolta nel Consiglio comunale di Perugia la celebrazione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, alla presenza dei rappresentanti dell’associazione Libera e delle istituzioni locali.
L’iniziativa si è tenuta prima dell’inizio del question time e ha visto la partecipazione del presidio perugino di Libera, intitolato a Antonio Montinaro, con Brunetta Bellucci, Flavia Fortunati, Iona Cassisi e Carla Caldari, oltre al rappresentante della commissione d’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose Fausto Cardella.
Ad aprire la commemorazione è stata la presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa, che ha ribadito la vicinanza delle istituzioni alle associazioni impegnate nella promozione della legalità: un impegno necessario per mantenere viva la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per valori di libertà e giustizia.
Nel messaggio inviato dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, impossibilitata a partecipare, la lettura dei nomi delle vittime è stata definita “un momento alto e significativo per la comunità”, capace di rompere il silenzio e trasformarsi in memoria collettiva e responsabilità condivisa. Un gesto che richiama ciascuno a contribuire alla costruzione di una società più giusta e consapevole.
Durante la cerimonia è stato ricordato il significato profondo della giornata, nata su impulso della madre di Montinaro e accolta da Luigi Ciotti, che dal 1996 promuove la lettura pubblica dei nomi delle vittime innocenti delle mafie. Dal 2017, il 21 marzo è riconosciuto ufficialmente come giornata nazionale dedicata alla memoria e all’impegno.
Momento centrale della celebrazione è stata proprio la lettura di circa 200 nomi, parte di un elenco che oggi conta oltre 1.100 vittime. Tra questi, è stato più volte ricordato quello di Barbara Corvi, scomparsa ad Amelia nel 2009, simbolo di una richiesta di verità e giustizia ancora aperta.
Una cerimonia intensa e partecipata, che ha ribadito come la memoria non sia un esercizio formale, ma un impegno quotidiano contro ogni forma di criminalità organizzata.

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