Ma quale Perugia green? La città è in profondo ritardo sulla transizione energetica

Ma quale Perugia green? La città è in profondo ritardo sulla transizione energetica

Ma quale Perugia green? La città è in profondo ritardo sulla transizione energetica

Fa sorridere la comunicazione della candidata a sindaco del Comune di Perugia di Fratelli d’Italia Margherita Scoccia sulla promozione delle comunità energetiche e la sostenibilità ambientale. La candidata parla di una Perugia sempre più green ma il partito a cui appartiene l’attuale assessore all’Urbanistica ha sempre ostacolato ad ogni livello l’attuazione delle comunità energetiche, votando no a molti provvedimenti non solo al parlamento italiano, ma anche a livello europeo. Il 19 dicembre Scoccia è stata candidata nel segno della “continuità”. Questa improvvisa comunicazione per le politiche green non ha nulla a che fare con le non politiche di Romizi.  Perugia è in gravissimo ritardo su questo fronte. Quel che è reale, al di la dei proclami elettorali, è che il Comune di Perugia, ma anche la Regione Umbria, non ha un piano a medio e lungo termine per la transizione energetica in vista degli obiettivi di neutralità climatica decisi a livello europeo. Ricordiamo anche i gravissimi ritardi dell’attuale amministrazione per le autorizzazioni in ambito fonti rinnovabili. È solo ed esclusivamente grazie al lavoro del Movimento 5 Stelle che le comunità energetiche sono ora realizzabili e rappresentano un reale ed importante risparmio in bolletta, oltre alla salvaguardia dell’ambiente. E quanto dicono in una nota stampa Antonio Donato – Rappresentante M5S Perugia, Francesca Tizi – consigliera comunale M5S, Thomas De Luca – consigliere regionale M5S, On. Emma Pavanelli – deputata M5S.

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