Il saluto della città di Perugia al direttore dell’ospedale da campo Nappi

 
Chiama o scrivi in redazione


Il saluto della città di Perugia al direttore dell’ospedale da campo Nappi

Il saluto della città di Perugia al direttore dell’ospedale da campo Nappi

Il saluto della città di Perugia al direttore dell’ospedale da campo Nappi Il direttore dell’Ospedale da Campo di Perugia, il Ten. Col. San. Gaetano Luigi Nappi, insieme al collega Ten. Col. San. Antonio Saponaro, sono stati ricevuti questa mattina a Palazzo dei Priori dal Sindaco Andrea Romizi, insieme al consigliere Michele Cesaro.

È stato lo stesso Cesaro, in qualità di Presidente della IV Commissione, che ha tra le sue competenze la Sanità, ad organizzare l’incontro in occasione dell’avvicendamento alla direzione dell’ospedale da campo dello stesso Saponaro, al posto dell’uscente Nappi, a partire dal prossimo 1 marzo. Il Sindaco ha espresso il riconoscimento e la gratitudine dell’intera Città a tutto il personale militare, circa 60 tra medici, infermieri, farmacisti e tecnici.
© Protetto da Copyright DMCA

Perugia ha sentito molto la loro vicinanza –ha detto il Primo cittadino- ne ha apprezzato la professionalità in un momento particolarmente critico di questo anno di pandemia, e ha voluto ricambiare l’importante contributo dato da tutti loro alla nostra città e alla nostra regione. Si è creato un legame –ha concluso- che continuerà nel tempo.

Gratitudine per l’accoglienza ricevuta dai Perugini e dagli Umbri in questi quattro mesi di operatività dell’ospedale da campo è stata espressa anche dal direttore Nappi, che ha ricordato come proprio di questa straordinaria e calorosa ospitalità abbia dato lui stesso testimonianza al Capo dello Stato Mattarella, lo scorso 22 dicembre, nel corso del colloquio voluto dal Quirinale per ringraziare le Forze Armate per il loro impegno anti covid, e per il quale era stata scelta proprio Perugia.

Di solito, un ospedale da campo militare opera in un posto per un mese, noi siamo già al quarto. In questo periodo, il rapporto con l’azienda ospedaliera, che ringrazio per tutto il supporto e la collaborazione, e con i cittadini di Perugia e dell’Umbria si è andato sempre più rafforzandosi. –ha proseguito Nappi- Sono stati centinaia i gesti delle persone comuni che ci hanno dimostrato il loro affetto e ci hanno fatto sentire a casa.

Ringrazio –ha concluso- Perugia e l’Umbria per tutto questo, le istituzioni, in particolare l’amministrazione comunale, e il consigliere Cesaro, che ci è stato particolarmente vicino.” “Ritengo che tra il personale sanitario e tecnico dell’ospedale da campo e i pazienti Covid si sia creata questa analogia, per cui entrambi lontani dagli affetti familiari, hanno rappresentato la famiglia gli uni per gli altri, con una dedizione e un attaccamento che ho potuto verificare di persona. -ha sottolineato Cesaro, consegnando a Nappi una sua lettera di ringraziamento- L’impegno profuso in questi mesi davvero complessi è encomiabile e mi auguro che quando sarà possibile si possa organizzare un nuovo momento di incontro con tutta la cittadinanza.

Anche il Ten. Col. Saponaro ha voluto ringraziare il Sindaco, il consigliere Cesaro e tutta l’amministrazione comunale di Perugia per il clima di collaborazione e affetto che la Città ha riservato loro, sottolineando la volontà di proseguire nel lavoro fin qui svolto, con l’obiettivo di poter dare un aiuto anche alla campagna vaccinale della regione.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato che il personale medico e tecnico dell’ospedale da campo è operativo a Perugia dal mese di novembre; in questi mesi circa 170 malati di Covid sono state presi in carico nella struttura adiacente all’ospedale Santa Maria della Misericordia.

Infine, il Ten. Col. Nappi ha regalato al Sindaco una foto panoramica dell’ospedale da campo e del nosocomio perugino, a ricordo di quanto fatto e del legame con la città, mentre il Sindaco ha voluto donare al direttore la spilla con il Grifo, simbolo di Perugia e un libro fotografico con le eccellenze artistiche e architettoniche della città, con la promessa di tornare appena possibile ad ammirarle di persona.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*