Eventi, l’Altrofestival, dal 18 al 25 agosto in tre diverse location di Perugia

Eventi, l’Altrofestival, dal 18 al 25 agosto in tre diverse location di Perugia

E’ stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel salone di Apollo di palazzo della Penna la V^ edizione de l’Altrofestival, rassegna organizzata dall’Associazione Ars et Labor, in collaborazione con il Comune di Perugia e Munus, in programma dal 18 al 25 agosto presso il Museo Civico di Palazzo della Penna, la Domus Pauperum e lo Spazio culturale di Fiorivano le Viole.

“La musica – ha sottolineato l’assessore alla cultura Leonardo Varasano in apertura di conferenza – è l’elemento dominante della rassegna degli eventi del Comune denominata “Destate la notte”; ciò viene confermato anche dal festival che presentiamo oggi, giunto alla sua quinta edizione diffusa in tre locations d’eccezione: palazzo della Penna, Domus Pauperum e spazio culturale di Fiorivano le viole in via Cartolari”.

Gli appuntamenti – ha continuato l’assessore – sono tanti e per tutti i gusti con quattro concerti d’eccezione che prenderanno il via il 18 agosto alle 18 alla Domus Pauperum con “Le clavecin a versailles”. Non mancheranno masterclass di formazione rivolti soprattutto agli studenti e giovani musicisti.

L’assessore ha quindi inteso ringraziare l’Associazione Art et labor per il “denso” impegno profuso per organizzare questa quinta edizione del Festival diventato ormai un “caposaldo” della musica perugina. Varasano ha tenuto a ricordare che per il suo Assessorato la musica ha un valore assoluto, tanto che ad essa si è deciso di dare grande rilievo proprio durante la rassegna estiva di eventi culturali. Al di là di Destate la notte, tuttavia, vi è la volontà specifica di destinare alla musica uno spazio significativo nella programmazione delle iniziative perugine per tutta la durata dell’anno, in quanto alla musica – conclude l’assessore “teniamo molto”.

A presentare nel dettaglio il programma de “L’altrofestival” è stato il direttore artistico della rassegna Christa Bützberger, che ha espresso, in avvio, un sentimento di onore e gratitudine per l’affetto con cui l’Associazione è stata accolta in questi anni di collaborazione dalla città di Perugia nonché dal Comune di Perugia, partner dell’iniziativa.
“La musica è un importante strumento socio-culturale; per questo tra gli scopi della nostra Associazione vi è quello di favorire l’interazione attraverso l’arte di culture e tradizioni diverse nella forma e nel tempo”.

La felice combinazione tra masterclass, concerti e concertazione pubblica, che permette al pubblico e agli studenti di assistere alle prove con maestri e studenti nell’elaborazione di capolavori della letteratura cameristica, è confermata anche per quest’anno, e arricchita da uno stage di formazione orchestrale che dà seguito a quello realizzato con grande successo nel 2016. Le lezioni pubbliche di fenomenologia in correlazione con la musica tenute da Christa Bützberger permettono di comprendere la complessità dei processi che portano alla realizzazione di una partitura e sono accessibili anche a semplici appassionati oltre agli studenti di musica. Al centro della concertazione cameristica saranno due capolavori per archi, il Sestetto op. 18 di Johannes Brahms e il Sestetto op. 85 dall’opera Capriccio di Richard Strauss.

Sono previsti quattro concerti, due dei docenti: il concerto d’apertura di Elisabetta Guglielmin al clavicembalo e un concerto di Giuseppe Barutti, violoncello con Christa Bützberger al pianoforte. Ci sarà poi il concerto finale degli studenti e per concludere il concerto con i Sestetti di Brahms e di Strauss realizzati dai maestri insieme agli studenti.

Le masterclass coinvolgono studenti provenienti da tutt’Europa, Asia e Sudamerica. La caratteristica principale che distingue e accomuna questi giovani musicisti è il loro interesse per la fenomenologia in correlazione alla musica. Christa Bützberger e Giuseppe Barutti, ambedue tra i maggiori strumentisti provenienti dalla scuola di SergiuCelibidache, intendono in questo corso condividere la loro specifica esperienza del fare musica con i ragazzi partecipanti. Oltre alle lezioni individuali ci sarà ogni giorno un momento dedicato allo studio della fenomenologia, aperto a tutti gli interessati, anche a non musicisti.

Nel corso dello stage di formazione orchestrale si porrà l’accento sullo sviluppo delle capacità necessarie a svolgere una propria azione all’interno di un organismo che trascende il singolo, pur contenendolo in tutta la sua interezza affettiva ed emotiva.

In contatto con capolavori della musica classica si evidenzieranno, per i partecipanti e gli uditori, le intuizioni sulle necessità di ogni individuo per costruire un armonico insieme. Quest’esperienza si concretizza attraverso la presa d’atto della responsabilità personale, la realizzazione del proprio protagonismo nelle funzioni all’interno di un organismo organizzato e creativo, quale l’orchestra, in continua evoluzione. Proprio per i ragazzi giovani tale pratica favorisce l’incontro nel riconoscersi a livello intersoggettivo.

Le correlazioni interiori del brano, individuate nella fase delle prove e comuni alle coscienze individuali permetteranno ai partecipanti non soltanto di sentirsi realizzati, ma rinforzeranno le cognizioni intorno alle necessità di ordine interiore e rispetto reciproco come base per un’aggregazione armonica.

Ciò porta ad una maturazione e allo sviluppo di consapevolezza nei partecipanti. L’incontro umano, riprodotto con i mezzi univoci del linguaggio sonoro, come lo riconosciamo nel capolavoro della musica classica innesta una crescita complessiva dell’intera persona, rendendola consapevole delle proprie capacità espressive.

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