Pace interroga Proietti sul futuro dell’elisoccorso umbro

Pace interroga Proietti sul futuro dell’elisoccorso umbro

Giunta: interlocuzione con Toscana per potenziare il servizio

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha visto oggi la discussione dell’interrogazione a risposta immediata sulla collaborazione tra Umbria e Toscana per il servizio di elisoccorso, promossa da Eleonora Pace (FdI), con il sostegno di Matteo Giambartolomei (FdI) e Donatella Tesei (Lega). La consigliera ha chiesto alla presidente della Giunta, Stefania Proietti, chiarimenti sulle intenzioni della Regione dopo il ritiro del protocollo con la Toscana, se si manterrà un modello di collaborazione nelle zone di confine o se l’approccio sarà rivisto radicalmente, e quali garanzie saranno offerte per preservare l’autonomia del servizio umbro.

Secondo quanto riportato da fonte Acs, Pace ha sottolineato come il protocollo originario del 22 luglio avesse suscitato preoccupazioni sulla possibile riduzione dell’autonomia dell’elisoccorso “Nibbio”, sospeso poi dal Consiglio regionale toscano. La Giunta umbra ha formalmente ritirato la delibera il 31 luglio, citando la necessità di integrazioni. Fino a febbraio 2024, il servizio condiviso con le Marche aveva mostrato criticità operative e costi elevati. Dall’attivazione del servizio ‘Nibbio’ a fine febbraio 2024 fino a luglio 2025, gli interventi registrati sono stati 498, evidenziando il ruolo strategico del servizio per i cittadini umbri.

La presidente Proietti ha chiarito che l’obiettivo resta il potenziamento del servizio, soprattutto nelle zone di confine, e che l’intesa con la Toscana punta a ottimizzare la collaborazione senza limitare l’autonomia regionale. L’interlocuzione prosegue informalmente, in attesa delle elezioni regionali, per affrontare vari temi, non solo l’elisoccorso. Il protocollo, ha aggiunto, è pensato per migliorare la tempestività e l’efficacia degli interventi, soprattutto in aree con orografia complessa, garantendo assistenza rapida e salvando vite umane.

In replica, Pace ha espresso insoddisfazione, criticando la definizione di “potenziamento” usata dalla Giunta e sollecitando maggiore chiarezza per evitare compromissioni di un servizio conquistato nella legislatura precedente.

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