Il mandato del direttore resta sospeso tra pressioni politiche
La governance del Santa Maria di Terni e il progetto del nuovo ospedale si intrecciano in un passaggio cruciale per la sanità regionale. La Regione Umbria, come reso noto nel comunicato diffuso da Palazzo Donini, ha rinviato la decisione sulla guida della struttura, bloccando una delibera che riportava i nomi dei possibili successori di Andrea Casciari. La scelta sul direttore generale e quella sulla nuova opera sanitaria appaiono infatti indissolubilmente collegate.
I profili alternativi al manager umbro – come scrive Sergio Capotosti su Il Messaggero – restano riservati: tre candidati provenienti da fuori regione, tra cui un dirigente da Como e uno dal Sud Italia. L’intenzione, trapelata dai vertici regionali, è mostrare che un eventuale cambio non si baserebbe su logiche territoriali. Tuttavia, numerose voci sottolineano come la conoscenza del tessuto locale, in un momento di transizione così delicato, rappresenti un fattore decisivo a favore della conferma dell’attuale direttore.
Casciari, già al vertice durante la pandemia e in precedenti mandati, viene indicato da più parti come figura capace di assicurare continuità e stabilità. Il prossimo 13 ottobre la presidente Stefania Proietti sarà a Terni per annunciare sviluppi sul progetto del nuovo ospedale, circostanza che conferma quanto le due partite viaggino parallelamente.
All’interno del Partito democratico si registrano posizioni divergenti: l’ala riformista sostiene compattamente Casciari, mentre il gruppo legato al cosiddetto “circolo sanità” spinge per una rottura, richiamando le critiche ai disavanzi della sanità regionale, nonostante il Santa Maria presenti un deficit più contenuto rispetto ad altre strutture. In questo quadro, la conferma del dg potrebbe apparire in contrasto con le scelte adottate per giustificare l’aumento delle imposte legato proprio ai conti in rosso del sistema sanitario.
Non mancano però sostegni autorevoli: Palazzo Spada, l’Università, diversi primari e le sigle sindacali hanno espresso un chiaro appoggio alla presidente Proietti, chiedendo esplicitamente la conferma di Casciari. Una mediazione in discussione sarebbe quella di un rinnovo a tempo, con verifiche periodiche sugli obiettivi raggiunti, legando così la direzione del Santa Maria al cronoprogramma della nuova struttura.
Il 10 settembre la giunta regionale sarà chiamata a decidere la linea da seguire, con il mandato di Casciari in scadenza il giorno successivo. In assenza di intesa scatterebbe un interim, ma l’attenzione resta puntata sulla data del 13 ottobre, quando dalla presidente Proietti potrebbe arrivare la scelta definitiva sulla guida e sul futuro dell’ospedale ternano.

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