L’Umbria supera la media nazionale negli adempimenti Lea decennio 2010-2019
L’Umbria supera – L’Umbria, una regione conosciuta per la sua ricca storia e la sua squisita cucina, ha recentemente ricevuto un riconoscimento per la qualità dei suoi servizi sanitari. Secondo un report della Fondazione Gimbe, l’Umbria ha superato la media nazionale negli adempimenti Lea, le prestazioni sanitarie che la Regione deve garantire ai cittadini gratuitamente o attraverso il pagamento di un ticket.
Nel decennio 2010-2019, l’Umbria ha garantito l’85,9% delle prestazioni obbligate, un risultato notevole se confrontato con la media nazionale del 75,7%. Questo dato dimostra l’impegno della Regione nell’assicurare ai suoi cittadini un accesso equo e completo ai servizi sanitari.
Inoltre, l’Umbria ha registrato un saldo positivo anche nell’analisi della mobilità sanitaria. Infatti, sono più le persone che si fanno curare in Umbria da fuori Regione che il contrario. Questo indica che la qualità dei servizi sanitari offerti in Umbria è riconosciuta anche al di fuori dei suoi confini.
Tuttavia, nonostante questi risultati positivi, l’Umbria si trova di fronte alla sfida di una popolazione sempre più anziana. Per raggiungere il target 2026 imposto dal PNRR di assistere almeno il 10% della popolazione over 65 in Assistenza domiciliare integrata, la Regione deve aumentare i pazienti assistiti del 132%. Fortunatamente, l’Umbria può contare su un numero di infermieri superiore alla media nazionale, con 6,08 infermieri ogni mille abitanti.
In conclusione, l’Umbria si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari, ma deve affrontare la sfida di una popolazione invecchiata. La Fondazione Gimbe continua a monitorare la situazione, fornendo dati preziosi per guidare le future politiche sanitarie./Fonte RAI Regionale

io vorrei sapere dove ha preso questi dati la fondazione Gimbe. per effettuare un esame bisogna aspettare mesi su mesi.Per um problema da ricovero bisogna effettuare vari chilometri per arrivare all’ospedale a cui si è indirizzati. Parlo per la Media Valle del Tevere che vivo in prima persona. Quindi dove è tutta questa qualità dei servizi.