Il centro storico di Perugia rischia il declino con la nuova Cittadella della Giustizia
Parole chiave: Perugia, Cittadella della Giustizia, ex carcere, centro storico, Massimo Monni, Perugia Merita, riqualificazione, studentato in Piazza Partigiani.
Massimo Monni, il candidato sindaco per Perugia Merita, ha espresso preoccupazione per il progetto di trasferimento degli uffici giudiziari di Perugia nell’ex carcere cittadino, dove l’amministrazione comunale intende realizzare una Cittadella della Giustizia. Secondo Monni, tale progetto potrebbe mettere a rischio la vivibilità e la vitalità del centro storico di Perugia, che sta già affrontando un progressivo spopolamento di abitanti e la chiusura di numerose attività commerciali.
Monni ha sottolineato che la questione è complessa e delicata. Ha avuto l’opportunità di discutere con cittadini, professionisti e commercianti sull’impatto che il progetto avrà sull’area dell’acropoli. Ha confermato che esiste un problema logistico, poiché gli spazi dell’ex carcere non sono sufficienti per concentrare tutti gli uffici giudiziari. L’Ordine degli Avvocati di Perugia, inizialmente escluso dal processo partecipativo, è stato costretto a rivendicare uno spazio che gli spetta per legge.
Monni ha sottolineato che, nel pianificare il trasferimento, si sarebbe dovuto considerare le esigenze di chi lavora negli uffici giudiziari e il fatto che gli studi professionali coinvolti dovranno riorganizzare le loro attività. Inoltre, avrebbe dovuto essere valutato l’impatto dello svuotamento dei contenitori del centro storico, pensando a come riutilizzarli per evitare un “abbandono” che danneggerebbe bar, ristoranti e altre attività commerciali.
Monni ha proposto di considerare altre destinazioni d’uso per l’ex carcere, come uno studentato in Piazza Partigiani. Ha sottolineato l’importanza della riqualificazione degli edifici dismessi per lo sviluppo sociale, economico e culturale di Perugia. Ha affermato che il centro storico ha bisogno di nuove funzioni, che passano per la riqualificazione e gli incentivi per le attività commerciali, una politica di residenza qualificata basata sul recupero del patrimonio abitativo e sui servizi, la promozione di iniziative di rigenerazione urbana a valenza sociale e culturale e risposte pragmatiche sul fronte della sicurezza.

Commenta per primo