Radical chic a chi? Giuliano Giubilei s’arrabbia e Carla Spagnoli: “Nervosetto eh”?

 
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Radical chic a chi? Giuliano Giubilei s’arrabbia e Carla Spagnoli: “Nervosetto eh”?

«Interverrò solo questa volta nel simpatico dibattito che mi riguarda. Fate sapere alla signora Carla Spagnoli che la madre di colui che lei definisce radical chic ha lavorato per oltre quaranta anni, come semplice operaia, nella fabbrica che ancora oggi porta il suo nome. La nonna, credo, avrebbe avuto più rispetto. E forse anche qualche altro membro della sua famiglia. Sono cresciuto in una strada di periferia e, questo sì, mia madre con un certo sacrificio mi ha fatto studiare. Cosa che ad altri, con ben altri mezzi non è riuscita. Forse, se vuol vedere i veri chic più o meno radical ma con la puzza sotto il naso, l’amica Carla farebbe bene a guardarsi intorno e allo specchio».

Queste le parole del candidato alla poltrona di sindaco della Città di Perugia

Queste le parole del candidato alla poltrona di sindaco della Città di Perugia, per il Centrosinistra, Giuliano Giubilei. Il giornalista aveva replicato ad un commento, su Facebook, di Carla Spagnoli, presidente del Movimento per Perugia. Un botta è risposta che era, poi, stato raccolto da La Nazione Umbria di ieri. A questo punto, la presidente prende “carta e penna” e si fa sentire.

Prendo atto, non senza sorpresa, che il candidato sindaco del PD a Perugia Giuliano Giubilei abbia preso male alcuni miei commenti su Facebook e mi abbia risposto in maniera “piccata”, e che questo “botta e risposta” sia stato rilanciato persino su “La Nazione Umbria” del 31 ottobre. Mi trovo costretta a rispondere a queste affermazioni di Giubilei che trasudano un po’ di nervosismo (d’altronde la corsa a sindaco richiede un grosso dispendio di energie fisiche e mentali).

Dottor Giubilei, le posso assicurare innanzitutto che i radical chic non hanno mai fatto parte del mio mondo né lo faranno mai, e chiunque mi conosca anche solo di nome credo possa confermarlo…

Nell’associarmi ai «veri chic, più o meno radical ma con la puzza sotto il naso», Lei ha preso un grosso abbaglio Dottor Giubilei, e la mia storia credo ne sia la dimostrazione… Semmai Lei deve guardare dentro quel PD che lo rappresenta e in quel mondo di sinistra a Lei tanto caro: lì i radical chic hanno trovato l’ambiente ideale ed esercitano una discreta influenza da sempre!!! Leggere della «puzza sotto il naso», poi, mi fa sinceramente ridere: da qual pulpito viene la predica?

Forse il Dottor Giubilei non lo sa, forse non ha letto i giornali locali (magari dove vive Lei non arrivano nelle edicole…) o non ha seguito in questi anni le vicende di Perugia, ma posso assicurargli che le mie battaglie sul territorio sono sempre state in difesa degli operai e dei perugini delle periferie o frazioni della città: quel mondo che la sinistra tanto cara a Lei, Dottor Giubilei, ha da tempo dimenticato, impegnata com’è a fare altro, magari qualche foto sorridente insieme a manager di una grossa multinazionale, dimenticando i lavoratori…!

Insomma una sinistra che ormai da tempo parla un linguaggio opposto a quello del mondo che dovrebbe rappresentare, una sinistra che guarda caso ora vede in Lei, Dottor Giubilei, il perfetto rappresentante per Perugia: chi è che ha la “puzza sotto il naso”?

A proposito, Lei dov’era quando a Perugia si lottava per le sorti della Perugina? Non ricordo, a memoria, una sua presa di posizione o una sua parola per le maestranze o per i reparti che venivano smantellati… Che tristezza, poi, tirare in ballo la mia famiglia per attaccarmi o “farsi scudo” della madre operaia: Dottor Giubilei, ma cosa c’entra la famiglia? Quando mai io ho parlato dei suoi cari, come ha fatto Lei con me?

Nei commenti che faccio e nelle mie azioni ho sempre messo la mia faccia

Nei commenti che faccio e nelle mie azioni ho sempre messo la mia faccia in prima persona senza usare la mia famiglia né, tantomeno, la mia bisnonna! Dottor Giubilei, siamo entrambi, ahimè, avanti negli anni e siamo adulti abbastanza da prenderci le nostre responsabilità, senza bisogno di interpellare i nostri avi, come invece ha fatto lei e qualche suo “sponsor” politico… E poi provo un po’ di pena per la strumentalizzazione e l’uso che i “compagni” del PD fanno oggi della mia famiglia per attaccarmi, e non è la prima volta!!!

Ora il PD radical chic prende la mia famiglia

Ora il PD radical chic prende la mia famiglia come esempio per tutto, ma ben ricordo i tempi non lontani in cui, per certa sinistra, gli Spagnoli erano i padroni da contrastare ad ogni costo, i nemici e il male assoluto!!! Infine, Dottor Giubilei, mi consenta di dissentire dall’espressione «amica Carla» da Lei utilizzata per riferirsi a me: non mi risultano francamente rapporti di amicizia tra di noi, semmai di lontana conoscenza, ma l’amicizia è un’altra cosa!

Ricordo solo due episodi di “conoscenza” con Lei: il primo risale alla nostra giovinezza, quando io e Lei giovanissimi frequentavamo le stesse lezioni private, ma la Professoressa dovette separarci per le continue discussioni politiche tra di noi.

L’altro episodio è di qualche anno fa, quando io e Lei ci siamo ritrovati una settimana a Cortina (!) insieme ad amici comuni. Non mi dilungherò oltre  e non tornerò sull’argomento: debbo solo riconoscere che i miei commenti per Lei hanno evidentemente un’importanza tale da meritare la sua risposta, a differenza di molti altri commenti… Onorata di così grande considerazione…

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