Terni, Legambiente ha presentato Ecosistema Urbano Umbria

Lo studio sulle performance delle città umbre con popolazione sopra 15mila abitanti registra un generale arretramento. "Occorre accelerare la transizione ecologica urbana"

Terni, Legambiente ha presentato Ecosistema Urbano Umbria

Terni, Legambiente ha presentato Ecosistema Urbano Umbria

Lo studio sulle performance delle città umbre con popolazione sopra 15mila abitanti registra un generale arretramento. “Occorre accelerare la transizione ecologica urbana”

Le performance ambientali delle città umbre registrano un generale arretramento.  L’immobilismo delle politiche locali, con poche eccezioni, sta frenando il miglioramento della qualità ambientale delle nostre città dove permangono le emergenze evidenziate negli anni precedenti che riflettono un sostanziale immobilismo nelle politiche improntate alla sostenibilità. Poche le eccezioni cui guardare per tracciare la rotta del cambiamento su scala regionale”.
E’ quanto ha dichiarato il presidente di Legambiente Umbria, Maurizio Zara, nel presentare il dossier Ecosistema Urbano Umbria 2022.


di Rossano Pastura


Il rapporto Ecosistema Urbano Umbria è la versione regionale del più noto dossier nazionale che da ormai 30 anni Legambiente realizza assieme al Sole24Ore e Ambiente Italia.

Nel rapporto umbro si pone in essere una sfida di competitività verso la sostenibilità non soltanto tra le due città capoluogo, Perugia e Terni, ma anche tra gli altri 13 Comuni più grandi della Regione, quelli con una popolazione superiore ai 15 mila abitanti (Orvieto, Narni, Foligno, Città di Castello, Spoleto, Gubbio, Assisi, Bastia Umbra, Corciano, Marsciano, Umbertide, Todi e Castiglione del Lago). Comuni che, tutti insieme, arrivano a coprire il 70% della popolazione umbra.

“Mentre la popolazione della nostra regione continua a diminuire – ha spiegato Maurizio Zara – le città umbre non migliorino abbastanza e abbastanza velocemente le loro performance ambientali. L’insieme degli indicatori selezionati copre sei principali componenti ambientali presenti in una città: aria, acque, rifiuti, mobilità, suolo ed energia per valutare tanto i fattori di pressione e la qualità delle componenti ambientali, quanto la capacità di risposta e di gestione ambientale da parte dei Comuni stessi”.

“La classifica – ha continuato il presidente di Legambiente Umbria – non vuole essere un elemento punitivo nei confronti di chi fa meno bene ma uno stimolo per tutti, compresi quei comuni che occupano le prime posizioni, a fare ancora meglio e di più. L’idea è quella di partire dai numeri per arrivare all’informazione, alla comprensione e per innescare quel cambio di passo repentino imposto dall’emergenza energetica, ambientale e sociale“.

“Grazie alla collaborazione con Arpa Umbria – ha concluso Zara – che fornisce con estrema precisione e chiarezza tutti i dati sulle matrici ambientali, riusciamo a definire una serie di indicatori utili a fornire ad amministrazioni e cittadini uno strumento orientativo  , in grado di calibrare le azioni politiche per migliorare la sostenibilità delle città. Il Dossier sull’Ecosistema Urbano Umbro, giunto alla sua terza edizione, si arricchisce di un ulteriore indicatore che riguarda la qualità dell’aria, ovvero la concentrazione di biossido di azoto, uno dei principali inquinanti che causa problemi alla salute degli umbri. Ulteriore novità è che sia il report che la piattaforma web digitale per la navigazione dei dati hanno una nuova veste grafica che si integra con gli obbiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU, coerentemente alla versione nazionale”.

Alla conferenza stampa di presentazione del report, tenutasi presso la Sala Convegni Maurizio Santoloci nella sede di ARPA Umbria a Terni, hanno preso parte, oltre a Maurizio Zara, Mirko Laurenti, responsabile Ecosistema Urbano per Legambiente nazionale APS, Luca Proietti, Direttore Generale ARPA Umbria e Fabio Duca, Assessore all’ambiente del Comune di Castiglione del Lago che si è distinto nella classifica generale delle città umbre analizzate per aver risalito la classifica di ben tre posizioni.

Il direttore generale di Arpa Umbria, Luca Proietti ha sottolineato l’importanza di questo studio, che lega la qualità ambientale alla salute.

“La transizione ecologica nelle città – ha dichiarato Proietti – è una questione di metodo: l’attuazione di progetti verdi richiede una programmazione locale mirata, per obiettivi. Il grande lavoro fatto da Legambiente ci restituisce un’immagine della nostra regione che può aiutare decisori politici, stakeholder ed esperti di settore a tracciare nuove strategie per lo sviluppo urbano”.

“Chi amministra le città deve fare scelte coraggiose, anche se a volte impopolari – ha aggiunto il direttore di Arpa Umbria. Il trend che emerge dal report non è lusinghiero, ma la speranza è che le risorse del PNRR e le urgenze imposte dai cambiamenti climatici e acuite dalla guerra ancora in atto, infondano di coraggio le azioni delle amministrazioni umbre che devono mettere in atto i cambiamenti necessari alla giusta transizione ecologica”.

“La terza edizione umbra del report – sottolinea Mirko Laurenti, dell’Ufficio Scientifico nazionale Legambiente e curatore del rapporto nazionale Ecosistema Urbano – diventa sempre più interessante come integrazione al lavoro che da trent’anni svolgiamo a livello nazionale con le oltre cento città capoluogo di provincia. Il report di Legambiente Umbria, infatti, può dare un importante contributo alle città e alle amministrazioni locali per informare sullo stato dell’arte delle principali matrici ambientali analizzate e per sollecitare e accelerare quei percorsi virtuosi da intraprendere nel cammino della transizione ecologica. Le città devono essere protagoniste di una nuova ripartenza capace di ripensare l’organizzazione, la forma e le funzioni dei quartieri, il modo con cui le persone si muovono nei centri urbani, garantendo insediamenti multifunzionali e inclusivi”.

Fabio Duca, assessore all’ambiente del Comune di Castiglion del lago, ha espresso la sua soddisfazione per il riconoscimento ottenuto dal report di Legambiente.

“La sostenibilità ambientale e la tutela sono uno degli obiettivi primari dell’amministrazione di Castiglione – ha affermato Duca – e in questa direzione sono stati fatti notevoli sforzi di cui oggi si stanno raccogliendo i frutti”.

 

 

 

 

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