Proteste in crescita nel quartiere di Perugia per i lavori fermi
I commercianti di Viale San Sisto denunciano una situazione ormai insostenibile, segnata da ritardi continui, decisioni considerate incoerenti e una gestione dei lavori che, a loro giudizio, ha finito per paralizzare un intero quartiere. Dopo oltre un anno di chiusure, deviazioni e cantieri rimasti fermi per settimane, la tensione è arrivata al limite. Gli operatori economici della zona, che da mesi tentano di mantenere attive le proprie attività nonostante un calo costante dell’accessibilità, chiedono ora un cambio di passo immediato.
Un anno di sacrifici senza risultati concreti
La protesta nasce da una lunga sequenza di interventi che, secondo i commercianti, non ha prodotto i risultati promessi. La chiusura del Viale durante il Natale 2024, durata quaranta giorni per un intervento di potatura concluso in pochi giorni, è stata il primo segnale di una gestione percepita come disorganizzata. A questo si sono aggiunti i lavori sul collettore fognario e le opere per il Metrobus, che avrebbero dovuto procedere in parallelo per ridurre i tempi, ma che invece hanno lasciato interi tratti del quartiere bloccati senza attività in corso.
Gli esercenti ricordano come, nei primi mesi del 2025, avessero presentato all’Amministrazione richieste precise: tempi certi, turni straordinari per accelerare i cantieri, accessi sempre garantiti ai negozi, una comunicazione chiara e una segnaletica adeguata. Avevano persino rinunciato a eventuali compensazioni economiche pur di vedere i lavori procedere con maggiore rapidità.
Promesse disattese e cantieri fermi
Nonostante gli impegni presi, i commercianti denunciano che nessuna delle condizioni concordate sia stata rispettata. I tempi sono slittati più volte, senza turni prolungati nei mesi estivi, quando sarebbe stato possibile lavorare anche nelle ore serali. La segnaletica, spesso insufficiente o poco visibile, ha generato confusione tra residenti e automobilisti, mentre le informazioni diffuse dall’Amministrazione sono state giudicate frammentarie e talvolta contraddittorie.
Particolarmente contestata è la situazione di Via Donizetti, dove un cantiere aperto da oltre un anno continua a ostacolare l’ingresso e l’uscita dal quartiere. A questo si è aggiunta, a dicembre, la decisione di imporre un senso unico su tutto Viale San Sisto, nonostante pochi giorni prima fosse stato assicurato che si sarebbe proceduto con micro-cantieri e semafori, evitando chiusure totali.
Due interruzioni in 500 metri: la goccia che fa traboccare il vaso
La riapertura parziale del Viale dopo il 7 gennaio non ha migliorato la situazione. Un nuovo cantiere, avviato accanto alla biblioteca, ha introdotto un ulteriore tratto a senso unico, creando due interruzioni in appena cinquecento metri. Per i commercianti, questo scenario rappresenta l’ennesima dimostrazione di una pianificazione inefficace, che rende impossibile per i cittadini orientarsi e raggiungere le attività del quartiere.
Molti esercenti raccontano di aver continuato a lavorare con impegno, cercando di accogliere i clienti nonostante le difficoltà. Ma ora, spiegano, la misura è colma: non è più accettabile aprire nuovi cantieri senza aver prima concluso quelli già avviati.
La richiesta: tempi certi, doppio senso e un progetto chiaro
La posizione dei commercianti è netta. La seconda fase dei lavori deve essere portata avanti con criteri completamente diversi: tempi rapidi e garantiti, micro-cantieri a step, mantenimento del doppio senso di marcia e soprattutto una comunicazione trasparente sul progetto definitivo che l’Amministrazione intende realizzare su Viale San Sisto.
La comunità economica del quartiere non accetterà ulteriori rinvii o cambi di programma. Dopo mesi di pazienza, incontri istituzionali e collaborazione, gli operatori chiedono che la città di Perugia dia finalmente risposte concrete a un territorio che si sente trascurato.

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