Gli studenti umbri protestano contro il Caro Scuola: “Non ce lo possiamo permettere”

Gli studenti umbri protestano contro il Caro Scuola: "Non ce lo possiamo permettere"

Gli studenti umbri protestano contro il Caro Scuola: “Non ce lo possiamo permettere”

Oggi, 11 settembre 2023, gli studenti umbri si sono mobilitati sotto l’egida di Altra Scuola – Rete degli Studenti Medi Umbria per lanciare una dura critica contro il “caro scuola”. Un’azione dimostrativa è stata condotta nei pressi del Liceo Scientifico Galileo Galilei, segnando l’inizio di una prolungata lotta contro i crescenti costi dell’istruzione.

Secondo l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), uno studente italiano spende annualmente tra i 6.000 € e i 7.500 € per la propria istruzione. Questi dati risalgono al 2017, indicando che i prezzi sono in continuo aumento e non tengono conto dell’inflazione. Gli studenti e le loro famiglie sono ora costretti a far fronte a costi insostenibili per garantire un’istruzione dignitosa.

La protesta è stata guidata dallo slogan “Non ce lo possiamo permettere”, in quanto molti studenti in Umbria sono a rischio dispersione scolastica, un fenomeno in crescita in tutta Italia. L’Umbria si trova tra le regioni con i costi educativi più alti, mettendo in discussione la gratuità dell’istruzione, come sancito dalla Costituzione italiana.

Francesco Palmiotto, Coordinatore della Rete degli Studenti Medi dell’Umbria, ha dichiarato: “Questo Flash Mob è solo il primo passo rispetto a tutto quello che faremo riguardo a questo tema. Vogliamo che l’abbonamento per i mezzi pubblici a 60 € sia confermato per gli studenti universitari e che questo venga ampliato anche per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Attualmente, lotteremo per questo.”

La mobilitazione degli studenti umbri promette di diventare sempre più intensa nelle prossime settimane, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza dell’accesso all’istruzione senza gravosi oneri finanziari per gli studenti e le loro famiglie.

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