Rendiconto Comune di Perugia, approvato dal consiglio, 21 sì, 11 astensioni

Esercizio 2020 sia stato fortemente caratterizzato dagli effetti della emergenza sanitaria

 
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Rendiconto Comune di Perugia, approvato dal consiglio, 21 sì, 11 astensioni

Rendiconto Comune di Perugia, approvato dal consiglio, 21 sì, 11 astensioni

Il Consiglio comunale ha approvato, questo pomeriggio, con 21 voti favorevoli e 11 astensioni il rendiconto relativo all’esercizio 2020 dell’ente.

Nell’illustrare l’atto all’assemblea l’assessore al Bilancio Cristina Bertinelli ha ribadito come l’esercizio 2020 sia stato fortemente caratterizzato dagli effetti della emergenza sanitaria, economica e sociale derivanti dalla pandemia da Covid-19, tuttora in corso. “Le criticità, in termini di bilancio e di gestione economico-finanziaria, che sono state affrontate nel corso dell’anno scorso -ha spiegato- sono testimoniate dalle diverse variazioni di bilancio adottate in via d’urgenza, rese necessarie dagli interventi governativi che si sono succeduti per sostenere anche gli enti locali, sia in termini di minori entrate correnti, sia in termini di maggiori spese di funzionamento e di adeguamento delle strutture. I risultati complessivi del rendiconto di gestione 2020 sono comunque soddisfacenti -ha aggiunto- dal momento che, per il secondo anno consecutivo, non risultano anticipazioni di tesoreria non restituite e le somme vincolate utilizzate per la cassa corrente sono state ripristinate. Inoltre, sono stati rispettati i vincoli di finanza pubblica ed in particolare il vincolo del Pareggio di bilancio; il risultato complessivo della gestione presenta un saldo positivo di circa 35 milioni che, depurato delle risorse accantonate e vincolate in corso di esercizio riporta un saldo positivo di oltre 3,3 milioni di euro.”

Il risultato generale di amministrazione, che tiene conto anche dei residui attivi e passivi, presenta un saldo positivo di circa 134 milioni, valore che, epuratodalle quote accantonate, vincolate e destinate a investimenti, riporta un saldo negativo di poco più di 20 milioni di euro.Il saldo negativo rappresenta la somma ancora da ripianare del disavanzo tecnico accertato con il rendiconto di gestione 2014, ammontante a circa 34 milioni di euro, di cui si terrà conto nei prossimi bilanci di previsione annuale. In ogni caso, rispetto al recupero del disavanzo tecnico in 28 rate da circa 1,2 milioni all’anno, i risultati fino ad oggi conseguiti hanno consentito di accelerare la tempistica di rientro per circa 7 milioni di euro.

Per quanto riguarda la gestione corrente l’esercizio 2020 ha risentito, dal lato della spesa, dell’approvazione del bilancio di previsione a metà ottobre e quindi della gestione in esercizio provvisorio per la gran parte dell’anno, mentre dal lato delle entrate, la riduzione di alcune tipologie – sia tributarie che extra-tributarie – in conseguenza della emergenza sanitaria e delle misure agevolative previste dall’Amministrazione, sono state controbilanciate da misure quali i contributi statali vincolati (ad es. il fondo per il sostegno alimentare, i fondi per edilizia scolastica, i fondi per le sanificazioni, i fondi per i trasporti pubblici) e i trasferimenti per ristorare le minori entrate (ad es. Imposta di soggiorno, IMU, Tosap) determinate da interventi mirati – esenzioni e agevolazioni tributarie – e per garantire gli equilibri di bilancio; in particolare sono state assegnate importanti risorse attraverso il Fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali, per circa € 11,6 milioni che, in parte hanno fronteggiato le minori entrate ed in parte sono confluite nel risultato di amministrazione e potranno essere utilizzate con il bilancio dell’esercizio 2021.

Per quanto riguarda la spesa per investimenti si rileva un incremento rispetto all’esercizio precedente passando da circa 10 milioni ad oltre 17 milioni di euro per effetto dell’attuazione dei cronoprogrammi di spesa di interventi su opere e lavori pubblici programmati negli anni precedenti, quali ad esempio gli interventi contenuti nel Programma di riqualificazione del Quartiere di Fontivegge e gli interventi finanziati con i fondi dell’Agenda urbana e con i contributi della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia.

Seppure l’andamento delle riscossioni delle entrate proprie non ha raggiunto i livelli dell’esercizio precedente, a causa della sospensione dell’attività di riscossione coattiva per fronteggiare l’emergenza sanitaria, i risultati della cassa sono stati positivi per il secondo esercizio consecutivo.

Gli obiettivi operativi e programmatici e i servizi essenziali relativi all’annualità 2020 sono stati comunque raggiunti ed erogati nonostante le difficoltà legate alla pandemia e all’attività amministrativa degli uffici che hanno operato per la gran parte dell’anno “da remoto”.

“Il rendiconto della gestione 2020 del Comune di Perugia -ha concluso l’assessore- rappresenta pertanto un bilancio che, per effetto degli accantonamenti ai fondi, in primo luogo al Fondo crediti di dubbia esigibilità che ha raggiunto la somma di circa 121 milioni, è strutturalmente solido e non presenta indici di deficitarietà strutturale. Al contrario, si evidenzia una situazione con valori decisamente migliori rispetto al passato sotto molti punti di vista, nonostante la pandemia, per cui possiamo essere soddisfatti.”

Nel dibattito è intervenuto il consigliere Zuccherini a ribadire quanto già affermato anche in commissione rispetto alle azioni che l’amministrazione ha messo in campo a sostegno dei cittadini e delle imprese in difficoltà, a suo avviso, insufficienti. “È evidente che sia il rendiconto 2020 che il bilancio previsionale 2021 -ha detto- siano influenzati dagli eventi pandemici. Ma le scelte fanno la differenza e a nostro parere l’amministrazione comunale doveva fare di più per sostenere chi si è trovato in difficoltà. Per questo -ha annunciato- il nostro voto sarà contrario.”

Al termine, quindi, il rendiconto è stato approvato con i 21 voti favorevoli delle forze di maggioranza e gli 11 voti contrari dei gruppi di opposizione.

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