Spazio pubblico e memoria storica per gli internati
Perugia ha dedicato oggi una rotonda cittadina agli Internati Militari Italiani (IMI), a ottant’anni dalla conclusione del secondo conflitto mondiale. La cerimonia si è svolta in presenza di rappresentanti delle istituzioni civili e militari.
L’area interessata, situata in via Trattati di Roma, ospita dal 7 maggio 2022 un manufatto commemorativo in ricordo degli IMI: una struttura metallica che evoca una garitta militare, alta circa sette metri, eretta come simbolo di fermezza morale e monito contro l’oblio storico. L’iniziativa ha goduto del sostegno di diverse istituzioni a livello nazionale e locale, inclusi Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Umbria, Provincia di Perugia e i Comuni di Perugia e Corciano.
L’azione commemorativa è stata promossa dall’Associazione Nazionale Ex Internati – Sezione di Perugia “Leopoldo Teglia”. Il presidente dell’associazione ha sottolineato come l’odierno evento segni il terzo anno dall’erezione del monumento. Ha voluto richiamare il coraggio dimostrato dai seicentotrentamila internati, le cui azioni sono state fondamentali per la lotta di Liberazione, gettando le basi per l’attuale ordinamento democratico e i principi sanciti dalla Carta Costituzionale.
Alla manifestazione hanno partecipato numerose forze dell’ordine e associazioni combattentistiche e d’arma, testimoniando la vicinanza delle istituzioni e della società civile al ricordo dei sacrifici compiuti.
Nel corso dell’evento, la prima cittadina di Perugia ha posto l’accento sulla rilevanza di intitolare un luogo pubblico alla memoria degli IMI. Ha definito tale gesto un atto cruciale per custodire valori che trascendono il tempo. Ha richiamato l’importanza di un impegno concreto e quotidiano affinché la memoria non sia un semplice deposito di ricordi, ma una responsabilità costante.
La sindaca ha evidenziato come la vicenda degli Internati Militari Italiani abbia avuto, per lungo tempo, una risonanza limitata nella narrazione storica repubblicana, pur rappresentando una delle prime manifestazioni di opposizione al regime nazifascista. Ha fatto riferimento alla definizione di “altra Resistenza”, utilizzata per descrivere la lotta condotta negli stessi ideali di chi combatteva sui fronti interni e esterni. Ha ricordato che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, oltre seicentotrentamila giovani militari scelsero la prigionia nei campi di concentramento piuttosto che la collaborazione con le forze occupanti, in un atto di fedeltà ai principi di libertà.
È stato sottolineato come, rinchiusi nei lager, questi uomini abbiano maturato una profonda consapevolezza del significato di essere individui liberi e fedeli a sé stessi. Hanno conosciuto una dimensione europea e hanno coltivato l’aspirazione a una società più giusta, basata su libertà e dignità umana, pilastri della Costituzione italiana. Il loro rifiuto alla collaborazione, quel “no” coraggioso, è stato un fondamento per la libertà di cui godiamo oggi. È un dovere collettivo preservare e onorare questa memoria, rendendola vitale giorno dopo giorno. Eventi come quello odierno servono proprio a questo scopo.
Anche la vicesindaca del Comune di Corciano ha espresso apprezzamento per l’attività svolta dall’associazione promotrice, in particolare per l’efficacia con cui trasmettono la conoscenza storica e i valori di giustizia e libertà alle nuove generazioni attraverso iniziative dedicate nelle scuole.

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