Modernizzazione, cultura e servizi digitali guidano il bilancio
Tommaso Bori: Assessorato alla programmazione fondi europei, al bilancio, al patrimonio, al personale, alla cultura, all’agenda digitale
Perugia, 22 dicembre 2025 – Questa mattina, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, si è tenuta la tradizionale conferenza stampa di fine anno della Giunta Regionale, durante la quale la presidente Stefania Proietti e i singoli assessori hanno tracciato il bilancio delle attività svolte e dei risultati raggiunti nel primo anno di mandato. Il primo anno di mandato del vicepresidente e assessore Tommaso Bori si è distinto per una strategia amministrativa orientata a rinnovare in profondità la macchina regionale, con interventi mirati su cultura, digitalizzazione e gestione dei fondi europei. Una linea d’azione che ha puntato a rendere la pubblica amministrazione più moderna, accessibile e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini, con un’attenzione costante all’inclusione sociale e allo sviluppo sostenibile, come riporta il comunicato di Agenzia Umbria Notizie.
Riforma culturale: il nuovo Testo Unico e la partecipazione diffusa
Tra i risultati più significativi figura la stesura del nuovo Testo Unico sulla cultura e sull’impresa creativa, pensato per riordinare un quadro normativo frammentato e renderlo più coerente e funzionale. Il percorso di elaborazione ha rappresentato un elemento distintivo: la riforma è stata costruita attraverso un ampio processo partecipativo, che ha coinvolto operatori culturali, associazioni, professionisti e cittadini. Un metodo che ha permesso di raccogliere esigenze reali e di trasformarle in norme più chiare, aggiornate e capaci di sostenere un settore in continua evoluzione.
Transizione digitale: Digipass e app Umbria Facile
Sul fronte della digitalizzazione, l’assessorato ha spinto con decisione verso un modello di servizi pubblici più semplice e vicino alle persone. I Digipass, presidi territoriali dedicati all’alfabetizzazione digitale, sono diventati punti di riferimento per chi ha bisogno di supporto nell’utilizzo dei servizi online. Tutte le zone sociali hanno raggiunto gli obiettivi fissati dal PNRR, con oltre 33 mila cittadini formati. Parallelamente, l’app “Umbria Facile” è stata potenziata e promossa come strumento centrale per accedere ai servizi regionali. Al 7 dicembre 2025, l’applicazione ha superato i 76 mila download, confermandosi uno degli strumenti digitali più utilizzati dai residenti. L’obiettivo è trasformarla in un vero sportello unico digitale, capace di semplificare procedure e ridurre tempi e costi per l’utenza.
Fondi europei: programmazione, ripartenza e investimenti strategici
La gestione dei fondi europei ha rappresentato un altro pilastro dell’azione politica di Bori. Per il FSE+ è stato garantito il cofinanziamento regionale fino al 2029, assicurando continuità agli interventi su formazione, inclusione e politiche sociali. È stato inoltre avviato il percorso di riprogrammazione del PR FSE+, con tre obiettivi principali: semplificare il quadro degli interventi in vista della chiusura del PNRR, rafforzare istruzione e inclusione sociale attraverso servizi strutturali e non bonus temporanei, e rendere più chiara ed efficace la definizione delle azioni finanziate. Per quanto riguarda il FESR, la Regione ha chiuso la programmazione 2014–2020 e ha raggiunto il target di spesa 2025 per il ciclo 2021–2027. Sono stati attivati oltre 900 progetti e strumenti finanziari per un valore superiore a 236 milioni di euro, con investimenti mirati su innovazione, transizione climatica e competitività delle imprese.
Territori protagonisti: strategie urbane e aree interne
La Regione ha aderito alla piattaforma europea STEP, dedicata alle tecnologie strategiche, e ha approvato i Programmi di sviluppo urbano sostenibile (PSUS) per Perugia, Terni, Foligno, Spoleto e Città di Castello. Parallelamente è stata avviata la coprogettazione delle strategie per le cinque aree interne umbre, con 97 progetti per un valore complessivo di circa 32 milioni di euro.
Risposta al disagio abitativo: nuova priorità nel FESR
Un capitolo rilevante riguarda la revisione del PR FESR 2021–2027 attraverso la Mid-Term Review, che introduce una nuova priorità dedicata all’housing sociale sostenibile e all’edilizia residenziale pubblica. Una scelta che punta a rispondere in modo strutturale al crescente disagio abitativo, ampliando l’offerta di alloggi e migliorando la qualità degli spazi destinati alle fasce più fragili.

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