Giunta Proietti dettaglia ripartizione tra le quattro aziende
L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha affrontato oggi l’interrogazione a risposta immediata sui programmi di assunzione nel settore sanitario regionale, presentata dai consiglieri Enrico Melasecche (Lega, primo firmatario), Eleonora Pace (FdI) e Donatella Tesei (Lega). L’atto, come riportato dal comunicato ufficiale della Giunta Regionale, ha avuto come obiettivo quello di chiarire nel dettaglio le modalità con cui le 711 nuove unità previste saranno inserite nelle strutture sanitarie umbre entro la fine del 2025.
In Aula, Melasecche ha illustrato che l’interrogazione chiedeva chiarimenti sul numero effettivo di medici per diverse specialità, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e personale amministrativo. Inoltre, il consigliere ha voluto conferme sul fatto che le nuove assunzioni siano aggiuntive rispetto al turnover e alle stabilizzazioni di contratti a tempo determinato, precisando che il fabbisogno di personale non sarebbe stato coperto da uscite di personale già in quiescenza. Ulteriori richieste hanno riguardato la distribuzione delle nuove risorse tra le aziende ospedaliere e territoriali, le tempistiche dei concorsi e la gestione del costo complessivo stimato intorno ai 35 milioni di euro.
Dal comunicato della Giunta Regionale emerge che le assunzioni saranno gestite attraverso un tavolo di concertazione regionale finalizzato alla programmazione delle procedure di reclutamento. Ogni concorso avrà un’azienda capofila che redigerà una graduatoria unica regionale, dalla quale attingeranno tutte le aziende del servizio sanitario regionale per coprire i propri fabbisogni. I dati ufficiali evidenziano come il rapporto tra dipendenti e popolazione in Umbria sia già superiore alla media nazionale, con un valore dell’1,38% rispetto all’1,16% nazionale, parzialmente dovuto alla percentuale elevata di popolazione anziana.
La difficoltà di attrarre personale medico nel territorio regionale ha reso necessario un approccio mirato, senza creare illusioni sul possibile impatto della nuova tornata di assunzioni sulla riduzione del ricorso alla sanità privata, osserva il comunicato della Giunta. Le decisioni del governo regionale, evidenzia la fonte, sono coerenti con l’intento di rafforzare la sanità pubblica, anche in presenza di un disavanzo complessivo del sistema stimato in 245 milioni di euro.
La presidente della Giunta, Donatella Proietti, ha confermato che le 711 nuove assunzioni per il 2025 si suddivideranno in 273 posti per personale dirigente e 438 per il comparto, con una distribuzione attenta alle esigenze territoriali. Tutte le assunzioni sono aggiuntive rispetto al turnover e alle stabilizzazioni già previste. Proietti ha sottolineato che potenziare il personale significa rafforzare concretamente la sanità pubblica, definendo questa operazione come un punto centrale della propria azione politica.
Nel dettaglio, le 711 unità previste si articolano in: 239 dirigenti medici, 10 dirigenti medici veterinari, 17 dirigenti sanitari non medici, 4 dirigenti professionali ingegneri, 3 dirigenti amministrativi, 117 infermieri, 9 ostetriche, 69 tecnici sanitari della riabilitazione e prevenzione, 23 operatori socio-sanitari, 2 assistenti sociali, 137 impiegati tecnici e 81 impiegati amministrativi. La ripartizione tra le aziende è così stabilita: Azienda ospedaliera di Perugia 84 unità (46 dirigenti e 38 comparto), Azienda ospedaliera di Terni 116 unità (41 dirigenti e 75 comparto), Azienda Usl1 290 unità (82 dirigenti e 208 comparto) e Azienda Usl2 221 unità (104 dirigenti e 117 comparto). La fonte del comunicato sottolinea come questa distribuzione punti a rafforzare la sanità territoriale.
Oltre a queste assunzioni, la Giunta ha previsto la stabilizzazione di ulteriori 178 unità: 65 dirigenti, 25 medici, 34 sanitari non medici, 6 tecnici professionali amministrativi, 113 unità del comparto di cui 68 sanitari, 13 sociosanitari, 6 tecnici e 26 amministrativi. Tutte le azioni di reclutamento rientrano nel tetto di spesa regionale per il personale, precisa la fonte.
Per migliorare l’efficienza dei concorsi, è stato istituito un tavolo regionale di concertazione per la gestione unitaria delle procedure, con l’obiettivo di garantire una rapida immissione in servizio del personale attraverso una centrale concorsuale unica per le quattro aziende. La pianificazione dei concorsi sarà anticipata anche per il triennio 2026-2028, già a partire da novembre 2025, per definire modalità, tempistiche e aziende capofila. Al momento, le aziende stanno procedendo con i rispettivi piani e con l’espletamento delle procedure concorsuali già bandite.
Nella replica, Melasecche ha espresso insoddisfazione per la risposta ricevuta, lamentando la mancanza di chiarimenti sul costo stimato delle assunzioni e sulle modalità di copertura del fabbisogno finanziario. Ha sottolineato che, pur riconoscendo l’importanza del personale aggiuntivo, rimangono dubbi sui trend delle assunzioni per il 2026 e sulla gestione complessiva dei costi. La fonte del comunicato evidenzia comunque come la Giunta stia procedendo con l’immissione del personale previsto, nell’ottica di un rafforzamento coordinato e strutturale della sanità pubblica regionale.
Le dichiarazioni di Proietti, come riportato dal comunicato, rimarcano che il piano di assunzioni e stabilizzazioni intende potenziare concretamente la sanità umbra, con attenzione alla distribuzione territoriale e alla centralizzazione dei concorsi, per garantire una gestione più efficiente e tempestiva delle nuove risorse. L’intervento della Giunta si inserisce in un quadro di programmazione triennale, volto a migliorare l’organizzazione interna delle aziende sanitarie umbre e a ridurre i tempi di accesso alle procedure concorsuali, secondo quanto indicato dalla fonte ufficiale.

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