Sciopero lavoratori tribunali Umbria richiesta internalizzazione
Sciopero lavoratori tribunali – Il 18 gennaio, i tribunali dell’Umbria saranno testimoni di uno sciopero. Le lavoratrici e i lavoratori in appalto, che si occupano della documentazione degli atti processuali, tra cui fonici, trascrittori e stenotipisti, hanno deciso di protestare. Questa decisione è stata presa a causa della mancanza di risposte da parte del Ministero della Giustizia e delle difficoltà che questi lavoratori stanno affrontando.
Vasco Cajarelli e Rosita Petrucci per Filcams Cgil di Perugia e Terni e Francesco Bartocci per la Fisascat Cisl dell’Umbria hanno espresso la loro preoccupazione in una nota. Sottolineano che questi lavoratori chiedono da anni il superamento della precarietà dell’appalto e condizioni di lavoro adeguate alla delicatezza del servizio che svolgono con competenza e professionalità.
Nonostante il Ministero della Giustizia si sia dichiarato disponibile al processo di internalizzazione richiesto dai sindacati, questo processo è attualmente fermo. Nel frattempo, la riforma Cartabia del processo penale telematico sta creando grande confusione. Questa confusione si ripercuote sulle lavoratrici e sui lavoratori in appalto, che stanno utilizzando i nuovi impianti senza aver ricevuto una formazione adeguata e certificata.
A questo si aggiungono i tagli alle spese del Ministero della Giustizia, previsti nella Finanziaria. Questi tagli, alla luce della prossima scadenza della gara di appalto, potrebbero incidere sui livelli occupazionali e salariali attuali, secondo Filcams e Fisascat.
Dopo lo sciopero, i rappresentanti sindacali chiederanno un incontro urgente ai presidenti dei Tribunali della regione. L’obiettivo è fare pressione sul Ministero per arrivare a una soluzione positiva della vertenza. Cajarelli, Petrucci e Bartocci concludono la loro nota con un appello per una risoluzione positiva di questa situazione.

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