L’Umbria riparte dal lavoro, ambiente e sanità. Cuore, ricordi e speranze 🔴Video

 
Chiama o scrivi in redazione


L’Umbria riparte dal lavoro, ambiente e sanità. Cuore, ricordi e speranze

«Il cambiamento è necessario e non c’è più tempo. L’emergenza Coronavirus lo ha reso ancor più evidente, acuendo le disuguaglianze già enormi che caratterizzano il nostro tempo. E questo vale ancora di più per l’Umbria, una regione che ben prima della pandemia stava scivolando inesorabilmente verso il basso e dove i tassi di povertà hanno raggiunto livelli mai conosciuti prima».
Maria Chiara Tofone
Sono i sindacati, Cgil, Cisl e Uil a dirlo, stamani riuniti – nel rispetto delle regole anti covid 19 – alla sala dei Notari di Perugia (palazzo dei Priori) – per: “L’Umbria riparte dal lavoro, ambiente e sanità“. Sul palco due attrici, Emanuela Faraglia e Maria Chiara Tofone che, con parole a volte struggenti, hanno raccontato episodi drammatici della vita dei lavoratori, senza dover andare così lontano nel cassetto dei ricordi.
Emanuela Faraglia[/su_photo_panel]«Ora – hanno detto i sindacati -, grazie ad una disponibilità di risorse senza precedenti, dal Recovery Fund, ai soldi per la ricostruzione, dalla Bei alle aree di crisi, c’è una straordinaria opportunità: pensare e costruire un nuovo modello di sviluppo per la nostra regione che faccia del buon lavoro, della sostenibilità ambientale e sociale, di un welfare moderno e pubblico il suo tratto distintivo».
Per favorire questo percorso ineludibile Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria hanno lanciato un laboratorio di proposte e idee, al cui presentazione, è avvenuta oggi con un’inedita iniziativa “mista”, sia in presenza che online.
Alla Sala dei Notari dalle ore 9.30 i segretari nazionali dei tre sindacati, Maurizio Landini per la Cgil, Luigi Sbarra per la Cisl e Pierpaolo Bombardieri per la Uil, interloquiranno con lavoratrici e lavoratori, presenti in sala (nel rigido rispetto delle normative Covid) o collegati da vari punti dell’Umbria, scuole, fabbriche e sedi sindacali. Sarà possibile seguire l’iniziativa in diretta Facebook sulla pagina dedicata facebook.com/umbriaripartedallavoro.

“I problemi del confronto tra il Parlamento e la Commissione europea ci dicono che i fondi arriveranno a giugno del prossimo anno e visto l’aumento numeri della pandemia secondo noi è importantissimo utilizzare immediatamente i soldi del Mes per dare ristoro alla sanità pubblica che in questo momento si trova in grande difficoltà”: così il segretario nazionale dell Uil, Pierpaolo Bombardieri, che da Perugia ribadisce “la necessità di utilizzare il Mes”. Lo ha fatto, a margine di un incontro congiunto di Cgil, Cisl e Uil dell” Umbria, alla Sala dei Notari, voluto per lanciare un laboratorio di proposte e idee.

“Quello che va evitato è di disperdere i 209 miliardi in tante iniziative che non hanno un progetto comune”: lo ha affermato stamani a Perugia il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini, rinnovando al governo la richiesta di un confronto con i sindacati sul Recovery fund prima di presentare il piano in Europa. A margine del suo intervento per una iniziativa congiunta di Cgil, Cisl e Uil, voluta per lanciare in Umbria un laboratorio di proposte e di idee, Landini ha ricordato che oggi il Parlamento dovrà votare le linee guida: “I tempi però – ha aggiunto – mi pare si siano allungati perché l” Europa ha chiesto entro la fine dell” anno i piani definitivi. Quello che stiamo chiedendo è che il governo ci convochi per definire insieme quelle che sono le scelte e le priorità di sviluppo del nostro Paese”. Priorità che per la Cgil di Landini vogliono dire “investire sulla sanità, sull” istruzione e scuola, in una idea di politica industriale che metta al centro un nuovo modello di sviluppo e che indichi settori strategici”. Questo perché, secondo Landini, “il tema è creare lavoro e far crescere il nostro Paese”.

Nelle grandi vertenze della siderurgia, “la soluzione non va lasciata al mercato ma c” è bisogno anche di una direzione da parte del Governo”. E” quanto ha affermato il segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini, in riferimento all” ex-Ilva di Taranto e all” Ast di Terni, partecipando oggi in Umbria ad un laboratorio congiunto di Cgil, Cisl e Uil dell” Umbria su proposte e idee “per una regione più giusta e più forte”.

“Come noto – ha detto Landini a margine dell” incontro – questo è uno di quei settori in cui chiediamo ci sia una strategia nazionale. Non vanno discussi i singoli casi scollegati tra di loro perché un Paese industriale come il nostro se vuole essere all” avanguardia deve mantenere una presenza qualificata anche nel settore siderurgico. Quello che stiamo chiedendo da tempo insieme alla categoria è di attivare un tavolo al Ministero in cui ci sia una discussione rispetto alle scelte strategiche che nel settore vogliono essere fatte. Con Ilva si sta discutendo anche di un intervento diretto del governo e di una presenza di Cassa depositi e prestiti, ma prima di parlare di questo c” è bisogno di avere in testa che tipo di industria siderurgica il nuovo Paese vuole. E così ragionare poi sia per un intervento diretto sia per una direzione rispetto agli incentivi e vincoli che alle imprese si mettono rispetto alle scelte che devono essere fatte”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*