Arrestati due uomini in flagranza
Due uomini, di 21 e 42 anni, originari del sud Italia, sono stati arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri delle Sezioni Operativa e Radiomobile della Compagnia di Perugia e della Stazione di Ponte San Giovanni, subito dopo aver truffato un pensionato 86enne residente a Passignano sul Trasimeno. I militari hanno recuperato e restituito alla vittima la somma di 11.150 euro in contanti, frutto della truffa appena consumata.
L’operazione rientra nell’ambito di un più ampio dispositivo di prevenzione e contrasto ai reati predatori, messo in campo dall’Arma dei Carabinieri su tutto il territorio provinciale, con particolare attenzione alla tutela delle persone anziane, sempre più frequentemente prese di mira da questo tipo di raggiri.
Le indagini sono scaturite da un servizio di osservazione e controllo condotto nel centro di Perugia, durante il quale i militari hanno notato due individui che, a bordo di un’autovettura risultata noleggiata, si muovevano con atteggiamento sospetto. L’atteggiamento circospetto dei due ha spinto i Carabinieri a seguirli discretamente fino al comune di Passignano sul Trasimeno.
Giunti nei pressi dell’abitazione dell’anziano, i due truffatori sono stati fermati dagli operanti pochi istanti dopo aver ricevuto la somma di denaro dall’86enne, ingannato con un espediente ormai tristemente noto come “truffa del finto appartenente alle forze dell’ordine”. Secondo quanto ricostruito, i due si erano presentati come agenti incaricati di risolvere una presunta emergenza familiare, convincendo la vittima a consegnare il denaro per “aiutare un parente coinvolto in un grave incidente”.
Il pronto intervento dei Carabinieri ha consentito di interrompere la truffa e di sequestrare immediatamente la somma appena incassata. Dopo l’identificazione e gli accertamenti di rito, i due soggetti sono stati dichiarati in stato di arresto e condotti alla Casa Circondariale di Perugia Capanne, su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Perugia, informato dei fatti.
L’episodio conferma la costante attenzione dell’Arma nei confronti dei reati che colpiscono le fasce più deboli della popolazione, in particolare gli anziani, spesso vittime di persone senza scrupoli che sfruttano l’inganno e la paura per ottenere denaro o beni preziosi.
I Carabinieri sottolineano l’importanza di mantenere alta la guardia di fronte a telefonate o visite sospette e invitano i cittadini a non fidarsi di chi si presenta a domicilio qualificandosi come appartenente alle forze dell’ordine o a enti pubblici per richiedere denaro o oggetti di valore. In ogni circostanza dubbia, è raccomandato contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o rivolgersi alla stazione dei Carabinieri più vicina.
Grazie alla tempestività dell’intervento e alla collaborazione tra le diverse articolazioni operative dell’Arma, l’anziano truffato ha potuto riavere integralmente la somma sottratta, mentre i due presunti responsabili restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa delle successive determinazioni.

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