Truffa agli anziani: riceve messaggio e fa bonifico al finto figlio

Campagna informativa della polizia contro le truffe agli anziani

Truffa agli anziani: riceve messaggio e fa bonifico al finto figlio

«Papà, mi si è rotto il telefono. Questo è il mio nuovo numero, non mi chiamare sull’altro, ma ho urgente bisogno di soldi. Mi aiuti?». Questo è il messaggio che ha ingannato un anziano, spingendolo a fare un bonifico di 700 euro a un truffatore che si spacciava per sua figlia. La truffa, una delle più meschine, sfrutta l’emotività e la generosità dei genitori anziani. A scrivere di questo è Egle Priolo del Messaggero Umbria.

L’anziano, pensando di aiutare la figlia in difficoltà, ha effettuato il bonifico senza sospettare nulla. Solo quando la vera figlia ha chiamato dal “vecchio” numero, si è reso conto dell’inganno.

Il fenomeno delle truffe agli anziani è in crescita continua in Umbria, soprattutto a Perugia, dai tempi del Covid.

Nei giorni scorsi una donna ha ricevuto un messaggio simile. La signora non ha dato seguito perché non ha figli, ed ha intuito  subito che si trattava di una truffa.

È il reato maggiormente denunciato, secondo solo ai furti. Per questo motivo, la polizia di Stato ha avviato una campagna informativa per sensibilizzare la popolazione sui modi per riconoscere e prevenire le truffe, come sottolineato dalla questura.

Non date seguito a questi messaggi, ma verificate chiamando il vero numero del figlio per capire se è vero o no? E se il figlio non risponde chiedete aiuto ad amici, vicini e conoscenti, altri figli e Forze dell’Ordine!

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