Controlli intensi dei Carabinieri a Narni per fermare lo spaccio
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Terni ha condotto un’operazione capillare nell’ultima decade di marzo per contrastare lo smercio di sostanze stupefacenti nelle zone boschive dell’amerino-narnese. L’intervento ha visto la partecipazione coordinata di diverse specialità dell’Arma, impegnate in un territorio impervio per smantellare le piazze di spaccio rurali.
L’impiego dei reparti d’élite sul territorio
L’azione si è concentrata tra i comuni di Amelia, Narni e Montecastrilli, avvalendosi di personale in abiti civili e in uniforme. Fondamentale è stato l’apporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sicilia, un reparto specializzato nel pattugliamento di aree difficili e nella ricerca di latitanti. Il supporto tecnico è stato garantito da un’unità cinofila del Nucleo di Roma – Santa Maria di Galeria, indispensabile per il rilevamento delle sostanze nascoste nella vegetazione.
Strategia operativa e cinturazione delle aree
Le operazioni sono iniziate con sopralluoghi preliminari per individuare i bivacchi utilizzati dagli spacciatori come basi logistiche. Una volta mappate le zone critiche, i Carabinieri Forestali di Amelia e Narni, insieme alle pattuglie territoriali, hanno eseguito la cinturazione delle aree boschive. Questo schieramento ha permesso di chiudere ogni via di fuga ai sospettati presenti nelle località collinari segnalate dai residenti.
Il primo arresto nella località Erba Bigia
Il 21 marzo, nel comune di Narni, i militari hanno sorpreso un cittadino marocchino di 23 anni domiciliato a Terni. Il giovane ha tentato la fuga gettando un marsupio tra i rovi, ma è stato rapidamente bloccato dagli operanti. All’interno della borsa sono state rinvenute 27 dosi di cocaina pronte per la vendita, per un peso di 49 grammi, oltre a 64 grammi di hashish. Oltre allo stupefacente, i militari hanno sequestrato 300 euro in contanti, 350 grammi di sostanza da taglio, bilancini di precisione, un coltello a serramanico e un machete.
Seconda cattura in località Castelchiaro
Pochi giorni dopo, il 24 marzo, l’attività investigativa ha portato a un secondo arresto sempre nel territorio narnese. In località Castelchiaro, un 27enne marocchino residente in provincia di Massa è stato trovato in possesso di 35 grammi di cocaina suddivisa in dosi e di 80 euro in contanti. Anche in questo caso, il materiale è stato posto sotto sequestro penale per le successive analisi tossicologiche e come prova documentale del traffico illecito.
Provvedimenti giudiziari e bonifica ambientale
In seguito alle udienze di convalida per direttissima, l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’obbligo di dimora a Terni con permanenza domiciliare notturna per il primo indagato. Per il secondo arrestato è stato invece stabilito il divieto di dimora nella Regione Umbria. Per entrambi è stata avanzata la proposta di foglio di via obbligatorio dal Comune di Narni. Parallelamente all’azione giudiziaria, l’amministrazione comunale ha provveduto alla bonifica dei bivacchi, ripristinando il decoro delle aree naturali compromesse dalle attività criminali.

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